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Salute e Benessere

Dal Rio alla Sardegna, dalla Nigeria al Messico: il Carnevale del mondo alla Residenza Gigi e Teresio Capra di Spinetta Marengo

Un viaggio attraverso i Carnevali del mondo, nato da una domanda e trasformato in un progetto educativo, terapeutico e relazionale che ha unito generazioni e culture. Il 20 febbraio, il Nucleo Raf B della Residenza Gigi e Teresio Capra di Spinetta Marengo – specializzato in disabilità – ha dato vita a una sfilata che ha attraversato continenti, suoni e colori, coinvolgendo tuti gli ospiti.
Alessandria, (informazione.news - comunicati stampa - salute e benessere)

Spinetta Marengo, 20 febbraio 2026 – Tutto è cominciato con una domanda semplice: «Quali Carnevali famosi vi ricordate?». A porla è stata Paola, educatrice del Nucleo Raf B della Residenza Gigi e Teresio Capra di Spinetta Marengo, struttura specializzata in disabilità gestita da Sereni Orizzonti. Da quella domanda è nato un progetto articolato, che ha trasformato la preparazione del Carnevale in un percorso educativo, terapeutico e profondamente inclusivo: un viaggio nei Carnevali del mondo, costruito insieme agli ospiti e culminato il 20 febbraio in una sfilata che ha attraversato continenti, culture e generazioni.

Gli ospiti del Nucleo Raf B sono stati suddivisi in gruppi, ciascuno dedicato ad un Carnevale del mondo: Rio de Janeiro con le sue piume e i suoi colori esplosivi, il Messico con le sue tradizioni popolari, il Brasile con la sua energia contagiosa, l'Argentina con il tango e il folklore, l'Africa in onore di un'ospite nigeriana del nucleo RSA, e infine la Sardegna, in omaggio alle radici dell'educatrice Paola. Ogni gruppo ha studiato il proprio Carnevale, ne ha scoperto le maschere tradizionali, i costumi, le musiche tipiche, trasformando il percorso preparatorio in un'occasione di apprendimento, curiosità e scoperta dell'altro.

Un ruolo centrale nel progetto lo ha avuto Luciano, uno degli ospiti del nucleo, che nell'ambito della sua terapia personalizzata ha progettato e colorato su carta tutte le maschere dei Carnevali del mondo. I suoi disegni, curati nei dettagli e ricchi di colore, sono poi stati realizzati in formato grande per essere indossati da tutti i partecipanti alla sfilata. Il lavoro di Luciano ha così assunto un doppio valore: terapeutico per lui, generativo per l'intera comunità. Le sue maschere sono diventate il simbolo visivo della festa, il segno tangibile che ognuno, con le proprie capacità, può contribuire alla bellezza collettiva.

La sfilata del 20 febbraio ha visto i ragazzi del Nucleo Raf B attraversare la struttura accompagnati dalle musiche tipiche di ogni paese e regione: samba brasiliani, ritmi africani, melodie sarde, canzoni argentine. Gli anziani degli altri nuclei della Residenza hanno assistito alla parata con commozione e partecipazione, applaudendo ogni passaggio, riconoscendo in quelle maschere e in quei suoni pezzi di mondo che anche loro, in modi diversi, avevano conosciuto o sognato. La sfilata è così diventata un momento di incontro intergenerazionale e interculturale, capace di abbattere barriere invisibili e di costruire ponti di umanità condivisa.

Il progetto, interamente gestito e coordinato dall'educatrice Paola con il supporto della direttrice ed assistente sociale Graziella Stivilla e del personale del nucleo, rappresenta un esempio concreto di come la cura possa diventare occasione di crescita, espressione e valorizzazione delle persone. Partendo da una semplice domanda sui ricordi legati al Carnevale, si è arrivati a costruire un percorso che ha dato spazio alla creatività di Luciano, alla curiosità di tutti gli ospiti, alla loro capacità di lavorare in gruppo, di ascoltarsi, di rappresentare sé stessi e le proprie radici o di scoprire quelle degli altri. La struttura è da sempre molto sensibile ai temi della multiculturalità e ai temi legati all’immigrazione.

 

 

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