Testimoni di Geova, la preoccupazione delle comunità umbre: nel 2020 inasprita repressione in Russia

Un anno di crescente repressione: raddoppiate le condanne per "organizzazione estremista"
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È stato un anno terribile per i Testimoni di Geova della Russia, non solo per la pandemia di COVID-19, ma anche per la crescente opposizione al loro credo e al loro culto.

Una situazione sempre più grave che alimenta la preoccupazione e l’ansia delle comunità dei Testimoni di Geova dell’Umbria, comprese quelle russe di Gualdo Tadino, Perugia e Terni.

L’inasprimento delle autorità russe ha portato ai seguenti numeri: nell’anno 2020 sono state intraprese 188 azioni penali che coinvolgono 147 fedeli; 39 persone, tra uomini e donne, sono state condannate in base all’articolo 282.2 del Codice Penale della Federazione Russa; 72 persone sono state incarcerate (44 si trovano attualmente dietro le sbarre); 477 abitazioni dei Testimoni di Geova hanno subito irruzioni.

Non a caso la Russia è stata inclusa tra i 10 massimi violatori dei diritti umani, anche a causa dell’incessante persecuzione nei confronti dei Testimoni.

Christian Di Blasio, portavoce dei Testimoni di Geova in Italia, ha commentato: “È scioccante constatare come, anche nel 2020, le autorità russe abbiano perseguitato, e in molti casi picchiato selvaggiamente, diversi pacifici Testimoni di Geova colpevoli solo di professare in casa propria, una religione ritenuta ‘sbagliata’. Molte autorità e media russi stanno facendo credere all’opinione pubblica che il verdetto della Corte Suprema del 2017 che ha liquidato gli enti legali dei Testimoni di Geova autorizzi anche a perseguitare i singoli fedeli”.

Il mondo osserva ciò che sta succedendo in Russia e tutti i principali organismi internazionali che si occupano di diritti umani stanno protestando contro questi abusi.

Di seguito le dichiarazioni dell’Unione Europea e della Commissione degli Stati Uniti sulla libertà religiosa a livello internazionale circa la situazione dei Testimoni di Geova in Russia e le accuse relative a torture e maltrattamenti:

  • EU Statement on the situation of Jehovah’s Witnesses in the Russian Federation and allegations of torture and ill-treatment;
  • USCIRF Troubled by Russia’s Ongoing Imprisonment of Jehovah’s Witness Dennis Christensen.

L’auspicio è che nel 2021 ai Testimoni di Geova sia nuovamente permesso di svolgere liberamente le proprie attività religiose in Russia così come avviene in oltre 200 altri paesi in tutto il mondo.

Il Portavoce locale

Roberto Guidotti – [email protected]

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