Cronaca di un Viaggio Allucinante
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Riempitosi fino all'assurdo già dopo le prime stazioni, nella prima lunga galleria abbiamo udito un paio di spaventosi boati dovuti al fatto che bande di ragazzi che sostavano in massa sulle piattaforme di accesso dei vagoni, stavano letteralmente facendo volare via i cristalli delle porte, oltre a distruggere le guarnizioni. Ad una stazione poi, alcuni scalmanati che non riuscivano ad entrare a bordo, oltre ad inveire contro noi passeggeri hanno pensato bene di sputare all'interno colpendo un turista straniero.
Ovviamente non c'è controllo, non c'è dissuasione, non c'è repressione. Le forze dell'ordine sono, sappiamo e vorremmo capire perché, totalmente inesistenti. Ma il tragico è che queste linee ferroviarie, perché poi anche su Cumana e Circumflegrea spesso succede lo stesso, nonostante si siano investiti soldoni nel rifare una serie di stazioni (come a mettere bei vestiti su di un corpo piagato e sporco), hanno caratteristiche tecniche ferme agli anni sessanta, come minimo: convogli obsoleti, con vetture strette e rumorose, prive di ricambio d'aria, ma, soprattutto, cadenzamento di treni dai venti minuti alla mezz'ora che confliggono e fanno a pugni col fatto che servono aree popolosamente densamente abitate da circa un milione di abitanti e dove il giusto proposito di "metropolitana regionale" è ben lungi dall'attuarsi.
Dire che è uno sfacelo è poco, la ressa è troppa e facilmente si trasforma in rissa, con i giovani che oltretutto insultano e vessano altri passeggeri adulti e, in particolare, gli stranieri... Così si vuol favorire il turismo? No, non ci siamo proprio e siamo stanchi d'udire solo chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere. Non è solo monnezza, purtroppo.
Ufficio Stampa
Antonio di Gennaro
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