A Pesaro, " Riccardo III" di Shakespeare con Vinicio Marchioni Diretto da Antonio Latella

Lo spettacolo rovescia tutte le nostre convinzioni sull’idea stessa di malvagità: «Il male che mi interessa – commenta Antonio Latella – è nella bellezza, non nella disarmonia. A tutti i miei collaboratori artistici ho chiesto di dare bellezza al male e non bruttezza, perché chi tradì il paradiso fu l’angelo più bello» dal 6 al 9 Novembre 2025 al Teatro Sperimentale.
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Antonio Latella, indiscusso maestro del teatro europeo, ritorna a Shakespeare con Riccardo III – protagonista Vinicio Marchioni – da giovedì 6 a domenica 9 novembre al Teatro Sperimentale di Pesaro per la stagione promossa dal Comune con l’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del MiC.

Il testo di Shakespeare – qui nella traduzione di Federico Bellini che condivide con lo stesso Latella l’adattamento, dramaturg Linda Dalisi – è una grande parabola sulla forza del male, ma anche sulle sue capacità persuasive, seduttive e attraenti. Accanto a Vinicio Marchioni ci sono in scena Silvia AjelliAnna CoppolaFlavio Capuzzo DolcettaSebastian Luque HerreraLuca IngravalleGiulia MazzarinoCandida NieriStefano PattiAnnibale PavoneAndrea Sorrentino.

Lo spettacolo rovescia tutte le nostre convinzioni sull’idea stessa di malvagità: «Il male che mi interessa – commenta Antonio Latella – è nella bellezza, non nella disarmonia. A tutti i miei collaboratori artistici ho chiesto di dare bellezza al male e non bruttezza, perché chi tradì il paradiso fu l’angelo più bello».

Disposto a utilizzare ogni mezzo in suo possesso per salire al trono d’Inghilterra, il protagonista del dramma, qui interpretato da Vinicio Marchioni, è tradizionalmente rappresentato – e così descritto dal suo autore – tanto mostruoso nell’animo quanto difforme nel fisico. Con approccio rivoluzionario, Latella compie invece un ribaltamento di prospettiva: «Il male è. Non è una forma. Il male è vita. Il male è natura. Il male è divinità. Il nostro intento è quello di provare ad andare oltre l’esteriorità del male, cercando di percepirne l’incanto. È chiaro che se il male stesso viene interpretato attraverso un segno fisico, il pubblico è portato ad accettarlo, vede la “mostruosità” e la giustifica. Anzi, prova empatia se non simpatia con e per il protagonista. Ma è ancora accettabile questo “alibi di deformità” nel ventunesimo secolo? Probabilmente il Bardo ne aveva bisogno per giustificare al pubblico, in qualche modo, tutte le malefatte del protagonista. A noi interessa la forza della parola, la seduzione della parola, e, perché no, la scorrettezza della parola. E se il male fosse la natura stessa?».

Le scene dello spettacolo – prodotto da Teatro Stabile dell’Umbria e LAC Lugano Arte e Cultura – sono di Annelisa Zaccheria, i costumi di Simona D’Amico, musiche e suono a cura di Franco Visioli, luci di Simone De Angelis.

Per Oltre la scena la compagnia incontra il pubblico sabato 8 novembre alle ore 16 presso il Teatro Sperimentale.

Informazioni: Teatro Sperimentale 0721 387548, AMAT 071 2072439, biglietterie circuito vivaticket, www.teatridipesaro.itwww.amatmarche.net. Inizio spettacoli giovedì e venerdì ore 21, sabato ore 19, domenica ore 17.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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