Arte e Cultura
VEGLIA, Menoventi, di e con Consuelo Battiston e Gianni Farina, a Montegridolfo (RN)
Castello Montegridolfo - PALAZZO VIVIANI
In occasione dei venti anni di attività, Menoventi ha elaborato una serata che fa leva sul piacere dello stare insieme, sul gioco, sulla condivisione di alcuni pensieri e passioni che hanno segnato la poetica del gruppo.
Oggi poco praticata, la veglia era una serata trascorsa in compagnia, un ritrovo faceto – ma spesso anche formativo – che offriva la possibilità di ascoltare delle storie, di scambiare pensieri, di giocare e ballare, di ascoltare un po’ di musica insieme.
La veglia però è anche la condizione dello stare svegli, è sinonimo di attenzione, ci invita a non abbassare la guardia.
L’ironia filosofica dei racconti che verranno condivisi offre alcuni spunti di riflessione sul mondo in cui viviamo. Il riferimento narrativo principale è Le cercle des menteurs di Jean- Claude Carrière, che dispensa fin dal titolo un suggerimento per una possibile disposizione dello spazio: uno o più cerchi di sedie attorno a un fuoco rigorosamente bugiardo, finto, led.
I racconti verranno intrecciati a elementi ludici (indovinelli, sfide, scommesse) per non dimenticare mai il contesto, il qui ed ora, la cornice dello spazio e del nostro tempo: il gioco ci mette sempre in contatto con la nostra presenza nel mondo, dominata dall’istante.
VEGLIA
Menoventi
Montegridolfo (RN) Via Roma 38 – Giovedì 21 Agosto 2025, ore: 21.00
CREDITI
di e con
Consuelo Battiston e Gianni Farina
Produzione E Production/Menoventi, Drama Teatro
e con la partecipazione di Thomas Bertuccioli per le repliche a San Leo e Montegridolfo e Dominic Sambucco per la replica a Poggio Torriana
In collaborazione con Confcooperative
VEGLIA in programma anche il 19 AGOSTO – POVERO DIAVOLO, a POGGIO TORRIANA e il
5 SETTEMBRE – BELVEDERE SAN LEO, ore 21,00.
MENOVENTI
La Compagnia nasce nel 2005 e si stabilisce a Faenza pochi anni dopo. I fondatori Consuelo Battiston e Gianni Farina collaborano con artisti italiani ed europei per generare opere che intersecano teatro, musica, radio, video e arti visive.
Privo di una poetica definita a priori, il gruppo adotta linguaggi e registri orientati dalle peculiarità del cuore tematico di ogni progetto, generando una raccolta eterogenea di oggetti scenici.
Unico punto fisso della ricerca è il pubblico, referente attivo che viene apostrofato, spiato, raggirato e che – volente o nolente – entra nel gioco.