Una storia di alta artigianalità condivisa da due sorelle e la nascita di un brand fortemente voluto da una di loro.
Roma,
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Una storia di alta artigianalità condivisa da due sorelle e la nascita di un brand fortemente voluto da una di loro.
Patrizia Fiandrini, da cui il nome del brand assolutamente Haute Couture, si racconta nello speciale realizzato con la regia di Lino Del Vecchio e condotto dalla giornalista Margherita Lamesta le cui domande, anticipate nel merito per voce del giornalista Roberto Mostarda, hanno favorito una franca “conversazione” come è nello stile della stilista che già abbiamo avuto modo di apprezzare in occasione della sua sfilata di debutto, lo scorso Giugno, nella città di Roma.
Gli inizi di una professione difficile ed entusiasmante, il successo ottenuto quale façon lavorando a supporto delle principali firme del fashion Italiano, l’apprezzamento di testimonial scelti in modalità “trasversale” ed il riconoscimento di un premio internazionale condiviso con griffe dell’alta moda italiana quali Luca Litrico e Raffaella Curiel sono alcuni dei contenuti espressi nell’ambito dello speciale.
E’ utile precisare, in merito al video girato in Umbria presso la Maison e la sartoria, immersi nei superbi colori della natura che caratterizzano la sua terra, che l’obiettivo dello speciale è stato caratterizzato dalla decisione da parte della stilista di condividere la sua progettualità, sempre in divenire, che punta fortemente ad una proposta stilistica rivolta non esclusivamente ad un pubblico maturo o comunque amante del classico ma anche ad un target più giovane.
La sfida, se cosi’ si puo’ dire, si sostanzia nel desiderio di elaborare uno stile che possa mediare il classico ed il contemporaneo avvicinando i giovani al gusto del bello recuperando linee garbate con lo sguardo verso il futuro.
Desiderio della stilista è la voglia di scuotere, in maniera propositiva, l’attenzione di una fascia generazionale che probabilmente non ha memoria di un importante pezzo di storia che, con lo stile, ha contribuito a rendere grande il “Made in Italy” nel mondo.
Attraverso le telecamere, sempre molto discrete e mai sopra le righe, puntuali testimoni di autenticità e sostanza, è possibile immaginare la stilista al lavoro, raccolta in “solitudine” e concentrata a disegnare bozzetti nel suo studio, la sorella Paola che con il suo intervento ha contribuito a “raccontarle” in un quotidiano fatto di confronti e ricerca e le tante sarte che, con la loro manualità, determinano l’assoluto valore ”handmade” che è il chiaro ed incontrovertibile segno distintivo del brand.
Durante l’intervista è stata anticipata la notizia relativa alla presentazione della prima linea 2017 che avverrà in occasione di un evento previsto in Italia e rilanciato nel mondo presumibilmente per il prossimo mese di Ottobre.
L’aspetto relativo alla presentazione delle collezioni “Fiandrini” per l’anno in corso è stato un altro degli argomenti trattati e chiaramente spiegati dalla protagonista.
Premessa la strategia volta a fidelizzare la propria clientela tramite una serie di salotti itineranti e personalizzati, scelti per aree geografiche o attraverso la vendita diretta presso la propria maison, quest’anno Patrizia Fiandrini ha scientemente disertato tutte le piattaforme istituzionali, sia italiane che estere, al fine di concentrare il proprio lavoro in una attività di “ricerca e sviluppo” necessaria alla elaborazione di un nuovo progetto stilistico volto al raggiungimento degli obiettivi sopra esposti.
Puntuale al riguardo la scelta di una testimonial giovane, non solo modella ma anche attrice e ballerina, Eleonora Puglia, che incarna perfettamente l’idea del target in obiettivo pur esprimendo portamento e stile certamente apprezzabili da una clientela più adulta.
Riconfermato il noto multibrand, Modamica di Vimodrone, quale partner commerciale noto per la professionalità dei proprietari presso il cui negozio è possibile indossare ed acquistare molti capi “all seasons” di Patrizia Fiandrini.