Alla sala Granturismo di Riccione “Francesco e Giotto ad Assisi” spettacolo/ rappresentazione in Musica, Coro, Parole e Affreschi, a cura di Laura Amati e Pasquale D’Alessio (voce recitante assieme ad Angelo Trezza)

Con il Coro Amarcanto ed il Septet Ensemble. Con la partecipazione di Davide Rondoni, presidente del Comitato Nazionale per la celebrazione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco
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Alla sala Granturismo di Riccione “Francesco e Giotto ad Assisi” spettacolo/ rappresentazione in Musica, Coro, Parole e Affreschi a cura di Laura Amati e Pasquale D’Alessio (voce recitante con Angelo Trezza) e con la partecipazione di Davide Rondoni, presidente del Comitato Nazionale per la celebrazione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco.

Nella narrazione, accompagnata dal canto, dalla musica e dalla visione, gli affreschi di Giotto non sono solo opere d’arte, ma veri e propri racconti visivi che narrano gli eventi più significativi della vita di San Francesco.

 Una nuova umanità ed una nuova pittura, con i colori che definiscono spazi di una nuova tensione umana: l'azzurro del vestito di Francesco, vicino al cielo, il rosso di Francesco che desidera essere altro e che definisce la geometria dell'anima di Giotto.

 Una nuova umanità e una nuova pittura che accarezza il dolore, con questi volti che interrogano la storia nel segno della povertà e della letizia (Davide Rondoni)

 Perchè, come ha scritto L'Osservatore Romano in occasione della visita di papa Francesco ad Assisi (Novembre 2021) " Francesco — il Santo che ad Assisi nacque e visse e che il mondo ama — si mischiò un giorno tra i poveri, prima ancora che la povertà divenisse per lui scelta di vita"

In scena vengono proposti otto affreschi, accompagnati dalle parole scritte da Pasquale D’Alessio e dalle musiche selezionate da Laura Amati ed esehuite da Coro Amarcanto, con lìaccompagnamento musicale del Sepet Ensemble.

Ogni scena è dipinta con cura per i dettagli, creando una narrazione continua che guida lo spettatore in un viaggio spirituale attraverso le fasi della vita del Santo, mentre la scelta dei brani spazia dal Laudario di Cortona del XIII secolo, ai Canti Tradizionali Seshoto, Heyamo (Mar Nero) e Rom fino alla Villanella tradizionale napoletana  "Vurria addeventare", alla Tarantella "Cristofaro Caresana" del XVII Secolo, al canto Serafidico Anonimo "La Rosa enflorece", per chiudersi con Keren - Or, il Notturno di Noa:"

"La luce, la luce brillerà"

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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