L'Altra Italia news di Giuseppe Alviti sponsorizzata dall'imprenditore Federico Balestrieri
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Da oggi è presente una nuova realtà nell’universo mediatico. L' Altra Italia news che non sarà né nelle edicole né in tv, ma sul web e in distribuzione gratuita mensile. Una scelta consapevole dettata dalla convinzione che oggi l’informazione via in internet non è il futuro, ma il presente.
A dare vita a questo nuovo progetto, il noto sindacalista napoletano Giuseppe Alviti che assieme a un team di volontari promettono un’informazione “senza padroni e senza padrini”.
Una scelta di indipendenza che ha significato probabilmente maggiore lavoro e maggiore fatica, ma – dicono dalla redazione – “ci permette di affermare di avere un solo padrone: le notizie. Crude a volte, irritanti per alcuni, forse scomode per altri, speriamo utili per i più. Crediamo che l’informazione sia il cemento essenziale per la costruzione della società e abbiamo deciso di fare la nostra parte, scevri da ogni tipo di condizionamento. Tenteremo di essere una voce “fuori dal coro”, un giornale fatto di entusiasmo e di rigore, di passione ed equilibrio. Proveremo a raccontare ora dopo ora, giorno dopo giorno questa terra di confine, schiacciata da malaffare e compromessi, dal punto di vista di chi la vive, per dare voce non al potere ma a chi lotta per i propri diritti e per dare a questa regione un futuro diverso”.

Il perché di un nome
Quando nel 1878 Joseph Pulitzer diede vita al St. Louis Post-Dispatch probabilmente non immaginava che quelli sarebbero stati i primi passi di una rivoluzione che avrebbe travolto il giornalismo mondiale. Di certo però, Pulitzer aveva chiaro in mente che alla gente bisognava dare qualcosa di più, che l’informazione non poteva essere semplicemente appannaggio di pochi, selezionati intellettuali. Nel giro di dieci anni, il suo New York World, l’ennesima testata che nel giro di pochi anni avrebbe acquistato, sarebbe diventato il primo quotidiano degli Stati Uniti e il più diffuso fra gli immigrati, per i quali il Ny World era un appiglio solido al quale aggrapparsi in un Paese straniero.
Il progetto
A quello spirito e a quella straordinaria rivoluzione, Il Dispaccio oggi, in terra napoletana , sceglie di ispirarsi. In una regione in cui le baronie economiche, politiche e criminali spesso viziano o stravolgono le informazioni in circolazione, il gruppo che ha dato vita alla nuova testata ha deciso di fare dell’indipendenza la propria caratteristica principale e la propria bandiera. Il Dispaccio nasce senza padroni di alcun genere alle spalle che ne finanzino l’attività. L’editore è l’associazione culturale costituita dallo stesso nucleo fondatore della nuova testata e se continuerà la sua avventura, lo dovrà solo ed esclusivamente ai lettori e agli sponsor che sceglieranno di essere ospitati sulle sue pagine.
Dalla diffusione di Stamattina abbiamo già ottenuto un grande successo che non ha precedenti, 5 mila copie andate letteralmente a ruba in poche ore.
Questo è un successo da vantare su carte e non a parole, siamo il futuro ed esso co appartiene già ha chiosato il direttore Giuseppe Alviti non trascurando un ringraziamento particolare al vice presidente nazionale Associazione guardie Particolari giurate e fraterno amico dott. Federico Balestrieri.
Ufficio Stampa
Ivana Boscaino
No violence (Leggi tutti i comunicati)
Napoli
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