"FOOD", Paolo Fresu & Omar Sosa a Riccione, per la rassegna Summer Jazz

Una musica senza confini, perchè "chi dice di amare il jazz ma chiude i confini, non è aperto all’altro, al cambiamento, non ha capito cos’è il jazz"
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next

"Food" è.l'album (Eetichetta Tŭk Music),, che ha ispirato il concerto di Paolo Fresu & Omar Sosa  a Riccione, per la rassegna Summer Jazz, curata dal Comune di Riccione e dalla Associazione Gaspare Tirincanti, conn il patrocinio del MIC e dell'Assessorato  alla cultura della Regione ER

 Paolo Fresu e Omar Sosa sono al terzo capitolo della loro ricerca, dopo «Alma» del 2012 ed «Eros» del 2016 – il trombettista di Berchidda e il pianista di Camagüey hanno firmato " Food", un concept-album dedicato al tema del cibo.

 Perchè "Food" ("Cibo")?

 Perchè " la cucina è un po’ come la musica: esiste un pentagramma sul quale si compone e poi, a partire da qui, si fanno variazioni sullo stesso tema»: (Nitza Villapol, chef)  e perchè  "dedicare un concerto al piacere e all’esigenza del cibo si configura come una perfetta sintesi di un viaggio che tocca al tempo stesso l’anima e l’eros, la carnalità e lo spirito, il cibo e le bevande" (Paolo Fresu).

 Ma c'è di più, di fronte allo spreco dei paesi ricchi e alla fame di tanti popoli, alla tragedia della fame e, insieme,  della guerra tornano alla mente le parole di Sandro Pertini: «Si vuotino gli arsenali, si colmino i granai» 

Gli artisti dell'album sono Paolo Fresu (tr., fl., perc., elettr.), Omar Sosa (p., p. el., synth, perc., elettr., voc.), Jaques Morelenbaum (cello), Andy Narell (steel pan), Indwe, Kokayi e Cristiano De André (voce), mentre a Riccione il concerto ha visto sul palco Fresu e Sosa, qui alla loro ultima tappa dell'estate 2025

Album e concerto hanno visto una elaborazione lunga: Per un anno sono stati registrati i suoni di canti[1]ne e ristoranti: il vino versato in un bicchiere, l’olio che frigge e le voci in italiano, sardo, friulano, spagnolo, francese, inglese e giapponese delle persone che in questi posti creano le loro ricette e lavorano" 

Così da costruire una vera e propria colonna sonora parallela con la quale i due artisti interagisco. L'atmosfera che si respira di meditazione, a tratti di vera commozione, come nella rivisitazione di "In Your Eyes" di Peter Gabriel, oppure è rilassata e, alla fine, di gioia e di canto collettivo.

 Fresu e Sosa danzano  attorno al mix di jazz, musica cubana, Africa e world music che sono riusciti a creare.  Ma ci sono anche echi di jazz-rock e di elettronica, di musica caraibica, vicino a musica sarda.

La cultura di Omar e i principi filosofici e religiosi della santería profumano di Africa (afferma Fresu), ma la Sardegna non è così lontana da quel continente. Ognuno dei due porta nella musica connotati di vita vissuta e sentita; ciò che facciamo è semplicemente metterli assieme e farli convivere".

Una musica senza confini, perchè "chi dice di amare il jazz ma chiude i confini, non è aperto all’altro, al cambiamento, non ha capito cos’è il jazz"

FOOD

Paolo Fresu tromba, flicorno, effetti
Omar Sosa pianoforte, tastiere, effetti

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
 RETERICERCA (Leggi tutti i comunicati)
47838
[email protected]
3338333284

;