Stazione alta velocita' sul Garda promossa? Europa Verde (Albi-Balotta, non siamo su “Scherzi a parte”)
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L’idea che l’analisi costi-benefici della nuova stazione AV di San Martino della Battaglia (VR) sia positiva sembra uscita direttamente da “Scherzi a parte”.
Soprattutto perché l’analisi costi-benefici dell’intera tratta Brescia-Verona era stata sonoramente bocciata dai tecnici del Ministero dei Trasporti. La nuova stazione, invece di migliorare il bilancio dell’opera, rischia di peggiorare ulteriormente il rapporto tra costi e benefici di una tratta già problematica sotto questo profilo. Oltre 200 milioni di euro di costi di costruzione, l’impatto ambientale e i maggiori tempi di viaggio per una parte dei passeggeri mettono seriamente in discussione l’utilità dell’intervento.
Basta guardare ai tempi di percorrenza. Un passeggero proveniente dal Brennero, quindi da Verona, e diretto a Peschiera impiega oggi circa 13 minuti con il treno regionale. Con la nuova soluzione dovrebbe prendere l’AV per circa 10 minuti, scendere a San Martino della Battaglia, affrontare un trasbordo sul bus di almeno 10 minuti, spesso con le valigie, e percorrere altri 14 minuti in autobus.
Risultato: circa 34 minuti contro i 13 del regionale, con un aggravio di circa 21 minuti, oltre alla rottura di carico. Anche per chi arriva da Brescia la situazione non appare migliore: 25 minuti con il regionale, contro circa 39 minuti complessivi utilizzando l’AV, considerando i 15 minuti di viaggio in treno, il trasbordo e i 14 minuti di autobus. L’aggravio è quindi di circa 14 minuti.
È difficile capire quale sarebbe il vantaggio per i viaggiatori, considerando che il sistema imporrebbe due modalità di trasporto e una rottura di carico, anziché consentire di arrivare direttamente a Peschiera con il regionale. Sorprende inoltre che il Ministero dei Trasporti, che in passato aveva scelto di non far transitare l’Alta Velocità direttamente dal Garda, escludendo Peschiera e Desenzano, oggi consideri indispensabile una soluzione profondamente rimaneggiata rispetto al progetto originario.

Europa Verde vuole quindi capire su quali numeri si fondi il giudizio positivo sull’analisi costi benefici annunciato dalla senatrice Mancini. Faremo accesso agli atti per ottenere l’analisi e verificarne contenuti, metodologia, costi e benefici considerati.
Non basta dichiarare che un’opera è conveniente: bisogna dimostrarlo. Soprattutto quando si parla di oltre 200 milioni di euro di risorse pubbliche, consumo di suolo e di un’infrastruttura che rischia di allungare e rendere più scomodo il viaggio proprio per una parte dei passeggeri che dovrebbe servire.
Prima di festeggiare una presunta promozione dell’opera, sarebbe dunque opportuno rendere pubblici i dati. Perché sulle infrastrutture non si scherza e, soprattutto, non siamo a “Scherzi a parte”.
Lorenzo Albi portavoce Europa Verde Verona
Dario Balotta portavoce Europa verde Brescia
Ufficio Stampa
dario balotta
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