L’Internet of Things, lo strumento tecnologico strategico per gestire il sovraffollamento turistico
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L’ Italia è il quinto Paese più visitato al mondo con circa 65 milioni di turisti nel 2025, secondo il barometro delle Nazioni Unite sul settore. Il comparto turistico contribuisce per il 9,6% al prodotto interno lordo (PIL), considerando gli effetti diretti e indiretti, secondo gli ultimi dati dell’Istituto Nazionale di Statistica.
Tuttavia, il settore presenta importanti criticità. Numerose città devono infatti far fronte agli effetti prodotti da un numero così elevato di turisti, come sottolinea 1NCE, multinazionale specializzata nell'Internet of Things, con una presenza consolidata sul mercato italiano e in oltre 170 Paesi. Tra le destinazioni maggiormente colpite dal turismo di massa figurano Roma, Venezia, Milano e Firenze, tra le altre.
Sovraffollamento turistico
In queste e in molte altre località, la popolazione residente deve fare i conti non solo con l’evidente impatto sull’aumento dei prezzi e sulla disponibilità degli alloggi, un fenomeno di particolare rilevanza, ma anche con l’affollamento di strade, centri storici, mezzi di trasporto e servizi pubblici. A ciò si aggiungono le conseguenze sulla produzione di rifiuti e sull’inquinamento, legate all’incremento di immondizia, plastica ed emissioni di carbonio, sottolinea 1NCE.
Il ruolo dell'IoT nella gestione del turismo di massa
Come in molti altri ambiti in cui oggi entrano in gioco interessi contrapposti, la tecnologia offre una soluzione. In questo caso specifico, si tratta dell’ Internet of Things (IoT). I sensori raccolgono dati da strade, spiagge, nodi di trasporto, parcheggi, centri storici, spazi pubblici e infrastrutture urbane. Successivamente, spiega 1NCE, questi dati possono essere utilizzati per individuare modelli ricorrenti, prevedere situazioni di congestione e supportare decisioni più consapevoli.
Modello tradizionale vs. gestione IoT del turismo
Uno dei principali vantaggi dell'Internet of Things in questo ambito è la possibilità di raccogliere dati in tempo reale, o quasi, tramite dispositivi connessi. Questo elemento mette in evidenza le significative differenze tra il modello tradizionale di gestione del turismo e le numerose possibilità offerte dall'IoT. La seguente tabella mette a confronto le principali caratteristiche dei due modelli.

Gestione turistica tradizionale
- Gestione dei flussi turistici basata su IA e IoT
Report basati su dati storici
- Dati sui flussi di visitatori in tempo reale o quasi
Monitoraggio manuale
- Sensori connessi installati in punti strategici
Stime generiche sull’affluenza
- Indicatori di congestione specifici per ciascuna area
Indicazioni di percorso uguali per tutti
- Indicazioni dinamiche in base ai flussi del momento
Intervento solo dopo l’insorgere del sovraffollamento
- Individuazione precoce di potenziali situazioni di congestione
Gestione separata dei singoli siti
- Visione integrata di trasporti, monumenti, spiagge e spazi pubblici
In che modo l'IoT aiuta a gestire il sovraffollamento turistico
Più nel dettaglio, aggiunge 1NCE, la tecnologia IoT consente di introdurre i seguenti miglioramenti rispetto alla gestione tradizionale del turismo:
- Reindirizzare i visitatori verso percorsi meno affollati.
- Adeguare la frequenza dei mezzi di trasporto.
- Gestire i flussi d’ingresso a musei e monumenti.
- Suggerire fasce orarie alternative per le visite.
- Pianificare le attività dei team di pulizia e manutenzione.
- Prepararsi in anticipo alle situazioni di congestione legate a eventi programmati.
- Favorire il coordinamento dei servizi di pubblica sicurezza.
In definitiva, turismo? Sì. Turismo di massa? Anche. Ma gestito, indirizzato e monitorato costantemente e in tempo reale grazie al supporto tecnologico offerto, tra gli altri, dall'Internet of Things di 1NCE.
Ufficio Stampa
Javi Moronatti
VIPNET360 (Leggi tutti i comunicati)
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