"Nosferatu", il capolavoro del cinema muto di Friedrich Wilhelm Murnau al Dolomites Festival di Dobbiaco/ Toblach

Un Festival originale e caratterizzato da un’intensa simbiosi di film e musica. Festival Dolomites 2025: «Nosferatu» ha entusiasmato con un’intensa simbiosi di film e musica.
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Festival Dolomites 2025: «Nosferatu» ha entusiasmato con un’intensa simbiosi di film e musica

A Dobbiaco/ Toblach  Il Festival Dolomites ha presentato, nella Sala Gustav Mahle,r uno spettacolo straordinario: il capolavoro del cinema muto di Friedrich Wilhelm Murnau «Nosferatu – Una sinfonia dell’orrore» (1922) è stato proposto in una suggestiva nuova sonorizzazione dal vivo del compositore basilese Jannik Giger. L’esecuzione musicale è stata affidata al rinomato Ensemble Phoenix Basel diretto da Jürg Henneberger.

Il pubblico ha vissuto un affascinante dialogo tra immagine e suono. La composizione di Giger – ricca di forza espressiva e sottili straniamenti – ha ripreso l’iconico linguaggio visivo di Murnau trasformandolo in un paesaggio sonoro multiforme. Particolarmente suggestivo l’uso dei cosiddetti «suoni-ombra»: ad ogni musicista è stato affiancato un altoparlante, i cui echi distorti agivano come doppi spettrali. Ne è scaturito uno spazio sonoro che oscillava tra presente e memoria, intensificando l’atmosfera del film.

L’Ensemble Phoenix Basel ha convinto con precisione, energia e grande forza espressiva. Sotto la direzione sicura di Henneberger si è sviluppata una tensione che ha catturato il pubblico sin dal primo istante.

Con questa esecuzione il Festival Dolomites ha lanciato un forte segnale a favore dell’incontro tra arte cinematografica e musica contemporanea – una serata che resterà come momento culminante nell’anno giubilare.

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Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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