INTERVISTA- “Vengeance Day”, il grido degli Aporia

Gli Aporia raccontano il loro nuovo singolo come un atto di coscienza collettiva: non si è soli davanti alle difficoltà, e la musica diventa il veicolo per ribellarsi alle ingiustizie. Strofe intime e ritornelli esplosivi definiscono un sound immediato, arricchito da simbolismi visivi di forte impatto.
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Ragazzi è un piacere avervi qui. “Vengeance Day” ricopre un ruolo importante all’interno della vostra carriera musicale?

Il piacere è nostro! Direi assolutamente, questo singolo rappresenta il nostro inizio e ha avuto un ruolo chiave sin da subito, quello di rappresentare il nostro stile e porre le basi per il futuro.

Il testo è un grido di ribellione e riscatto. Quanto è importante per voi dare voce a chi non riesce a farsi sentire?

Dare voce a chi non riesce è importantissimo, è l’obiettivo di Vengeance Day e in senso lato è il nostro obiettivo finale. La musica è il miglior modo per comunicare un messaggio e noi vogliamo usarla per raggiungere temi importanti!

Se doveste racchiudere l’essenza del brano in tre parole, quali sarebbero?

Rivalsa. Coraggio. Redenzione.

Quali sono i temi del brano? Ci sono dei riferimenti autobiografici alle situazioni descritte?

I temi principali sono la presa di coscienza di non essere soli e la rivincita contro chi ci opprime e abbandona. Molto è preso da spunti autobiografici ma arricchiti per renderli adatti al contesto della canzone.

https://open.spotify.com/intl-it/track/2Od7RreitARKuoTA0RKast?si=dbe2f058505147a6

https://youtu.be/BfnOq2CuyB4?si=GKj_4IfGV9nR6TdV

Ufficio Stampa

Giulio Berghella
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