IVAN E I CANI con Federica Rosellini, performer, sound design e regia, al GranTurismo di Riccione
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Federica Rosellini, performer, sound design e regia), al Granturismo per La Bella Stagione di Riccione Teatro e per raccontare, ri-vivere, la storia di Ivan, un bambino nella Russia degli anni Novanta, la Russia poverissima di Boris Eltsin.
Nato nel 2009 come dramma radiofonico e poi diventato un monologo teatrale, Ivan & the Dogs si ispira a una vicenda realmente accaduta nella Mosca dei primi anni Novanta: a quattro anni, Ivan Mishukov scappa di casa per fuggire al patrigno violento e alcolizzato che vuole sbarazzarsi di lui e fino a quando non viene catturato dalla polizia, due anni dopo, riesce a sopravvivere alla fame, al gelo dell’inverno e alla devastazione sociale della Russia post-sovietica facendosi prima accettare, e poi adottare, da un branco di cani randagi.
Trovare un posto in cui dormire è difficile. Fa freddo, ovunque c'è puzza. La gente che gira sembra ti voglia sbranare. Ivan dorme su un cartone, imitando altri, ma scopre che anche per dormire per terra devi pagare, il territorio è qualcosa che si conquista o si paga. Ivan vede un fuoco. Intorno, un gruppo di bombzi, barboni ubriaconi che non hanno nessuno al mondo. Stanno arrostendo delle patate. Si accorgono che uno di loro è morto di freddo e rimangono un po’ lì a piangerlo. Uno di loro, forse sull’onda della commozione, regala a Ivan una patata.
Ma di dormire nella tana con loro non se ne parla, il cane bianco – che Ivan ha battezzato Belka – non glielo permette. Un giorno, un poliziotto cerca di acciuffarlo mentre sta aspettando il cibo fuori dal ristorante. I cani accorrono e lo salvano, ma qualche giorno dopo il poliziotto lo aspetta con i suoi uomini e gli tende un agguato. Riescono a caricarlo sul furgone, ma Belka riesce a salire ed è come un'ossessa, ringhia e abbaia, sembra impazzita, e Ivan riesce a liberarsi. Dopo quell’episodio, Belka lascia entrare Ivan nella tana. Dormire con gli altri, contro le loro pellicce calde e soffici, è il massimo della felicità. Ma le cose vanno sempre peggio. I poliziotti hanno neutralizzato i cani, prima di cercare di prendere Ivan. Di lì, la sua è una storia triste. C’è l’orfanotrofio. E poi c’è una donna gentile, che va a trovarlo e cerca di tenere lontani i giornalisti che vogliono sapere tutto del ragazzino che viveva con i cani.
Alla fine, Ivan va a casa con lei. La donna ha un cane, ma è un cane stupido, niente a che vedere con Belka e gli altri. Ma quando un intruso entra in casa e il cane lo attacca, Ivan vede nei suoi occhi una scintilla di Belka e gli altri. E lo lascia dormire sul suo letto. E sogna di essere di nuovo la sua famiglia di cani e di correre con loro come il vento, a perdifiato nella foresta.
Ivan e i cani (traduzione di Monica Capuani) ha debuttato al Teatro Belli di Roma nell’ambito dell’edizione 2018 di Trend – Nuove frontiere della scena britannica, rassegna a cura di Rodolfo Di Giammarco, nella versione italiana, diretta da Massimiliano Farau, con Lorenzo Lavia,

Ora, sul palco del Granturismo di Riccione Federica Rosellini è sola a interpretare Ivan e a raccontare la vicenda di allora “come se fosse adesso”.
Con la musica e con la voce dei cani compone una partitura compatta e forte, in grado di evocare immagini scioccanti e una storia struggente e appassionata.
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testo Hattie Naylor
traduzione Monica Capuani
voce registrata in russo Laura Pasut Rosellini
light design Simona Gallo
scenografia Paola Villani
costumi Simona D’Amico
aiuto regia Elvira Berarducci
performer, sound design e regia Federica Rosellini
management Vittorio Stasi
produzione Cardellino srl
si ringrazia Trac centro di residenza teatrale / Factory compagnia
diritti di rappresentazione a cura dell’Agenzia Danesi Tolnay
direzione generale Maria Laura Rondanini
voce registrata in russo Laura Pasut Rosellini
light design Simona Gallo
scenografia Paola Villani
costumi Simona D’Amico
aiuto regia Elvira Berarducci
performer, sound design e regia Federica Rosellini
management Vittorio Stasi
produzione Cardellino srl
si ringrazia Trac centro di residenza teatrale / Factory compagnia
diritti di rappresentazione a cura dell’Agenzia Danesi Tolnay
direzione generale Maria Laura Rondanini
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