Editoria e Media
Quando il dialetto diventa poesia: De André e la canzone d’autore al Caffè Dante di Verona
Il volume Fabrizio De André, il dialetto e la canzone d'autore (Editrice ZONA, collana Zona Music Books, 2026, pp. 160) nasce da un incontro di studi tenuto all'Università di Verona, prendendo spunto da un'operazione culturale tanto insolita quanto riuscita: la traduzione in napoletano di Crêuza de mä, il capolavoro in lingua genovese di Fabrizio De André, realizzata da Annino La Posta e documentata nel disco 'Na strada 'miezz'o mare, con la partecipazione di prestigiosi artisti napoletani tra i quali Teresa De Sio. Da quell'esperimento si è aperta una riflessione più ampia sul dialetto e sulla traduzione nella canzone d'autore, che nel libro prende forma attraverso i saggi di Mirella Conenna, Enrico de Angelis, Guido Festinese e dello stesso curatore, con prefazione di Nicola Pasqualicchio.
Dai "suoni di frontiera" di De André alle storiche versioni di Brassens, queste pagine dimostrano come la canzone sia oggi l'ultimo baluardo di una poesia orale capace di mantenere vivi i nostri idiomi. Il dialetto emerge come lingua materna e necessaria, non un residuo nostalgico ma strumento vivo di identità condivisa. Il volume include un QR code per ascoltare un brano inedito: la traduzione dalla lingua dei rom al dialetto napoletano della seconda parte di Khorakhané (A forza di essere vento) di De André (1996), nell'esecuzione di Clara Frizzi.
Annino La Posta, giornalista e scrittore, è stato membro del Direttivo del Club Tenco e per quasi vent'anni ha partecipato all'organizzazione del Premio Tenco. Ha collaborato con svariate riviste musicali e con il quotidiano L'Arena. È autore di diversi libri di critica musicale, tra cui Franco Battiato. Soprattutto il silenzio (Giunti), di due dischi come traduttore e di un monologo teatrale.