LA SCUOLA SARTI INAUGURA LA RASSEGNA “IN TEMPO”: IL SIPARIO SI APRE A FAENZA CON “LA SERVA PADRONA”

Lunedì 8 giugno nella corte della Scuola Minardi il primo dei 10 appuntamenti estivi: sul palco docenti e allievi della classe di Canto Lirico e Arte Scenica
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Faenza, (informazione.news - comunicati stampa - spettacolo)

Dopo il successo delle rassegne primaverili, la Scuola Comunale di Musica “Giuseppe Sarti” di Faenza inaugura ufficialmente “InTempo”, il cartellone estivo composto da dieci appuntamenti pensati per valorizzare il progetto artistico dell’istituto, portando sul palcoscenico ensemble, solisti, allievi e docenti in un continuo e fecondo dialogo tra formazione e professionismo.

Il viaggio musicale prenderà il via lunedì 8 giugno alle ore 21.00, nella suggestiva cornice della corte interna della Scuola di Disegno Minardi (via Ughi 3), con La Serva Padrona di Giovanni Battista Pergolesi: opera nata come intermezzo buffo e divenuta nel tempo celeberrima, oggi rappresentata nei teatri di tutto il mondo.

Una pagina settecentesca che ancora sorprende per modernità, caratterizzazione psicologica dei personaggi e brillantezza della scrittura musicale. Con quest’opera, Pergolesi — scomparso a soli 26 anni — lasciò un segno indelebile nella storia della musica, anticipando la grande tradizione della commedia italiana: il gioco degli equivoci, l’inversione dei ruoli sociali e la celebre dialettica tra servo e padrone, qui trasformata in una romantica e improbabile storia d’amore.

L’esecuzione sarà affidata al Quartetto d’archi Sarti, compagine che unisce l’esperienza dei docenti all’entusiasmo dei migliori allievi, sotto la guida del maestro concertatore Gabriele Fiorio, con Marco Farolfi al cembalo.

La regia dello spettacolo è curata da Maurizio Amadori, docente di Canto Lirico e Arte Scenica della Sarti, che ha accompagnato i giovani talenti della sua classe in un percorso di crescita interpretativa e scenica. Protagonisti sul palco saranno gli allievi Paola Piazza (soprano), nel ruolo dell’astuta Serpina, Moreno Palli (baritono), nei panni del brontolone Uberto, e Alessandro Lucchesi nel ruolo muto ma fondamentale del mimo Vespone.

Con la sua ricca proposta culturale, “InTempo” si conferma un tassello significativo dell’estate faentina, capace di coniugare alta formazione didattica e spettacoli di qualità aperti a tutta la cittadinanza.

L’ingresso agli eventi della rassegna è ad offerta libera.

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