Disabili “calpestati” nelle Asl romane

Comitato “Genitori Utenti disabili, trasporto ASL di Roma ex art.26” Mille e cinquecento circa gli utenti disabili romani, nei centri ex art.26 (sotto tutela), che ogni giorno devono essere trasportati dai domicili ai centri diurni Riabilitativi e viceversa. Un servizio che viene erogato dalle Aziende ASL attraverso appalti a ditte di trasporto tramite bandi, affidi diretti e proroghe. Una vera giungla di modalità di assegnazione e costi diversificati.
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Vi è comunque una costante: il disservizio, a cui da oltre un anno lo scrivente Comitato di Genitori ha deciso di dire basta interessando l’opinione pubblica, con la verifica delle procedure e degli accertamenti nei competenti uffici ASL, con interrogazioni in Regione, interessando la Sindaca Raggi e i suoi delegati presso le ASL, raccogliendo un dossier dei casi segnalati dalle famiglie ai vari Dirigenti competenti e da questi mai verificati.
La Regione Lazio, con una nota della Direzione Regionale Salute e Politiche Sociali, in data 9.08.2017 risponde alle due Interrogazioni poste lo scorso febbraio (Movimento 5 stelle e Fratelli d’Italia) sembrando volersi deresponsabilizzare, e semplicemente citando le note pervenutegli (dopo ulteriore sollecito sottolinea) dalle ASL RM1 e RM2. Forse il solito voler mettere la polvere sotto il tappeto, ma a cui questo Comitato dice NO!
Le note inviate dalle ASL, afferma il Comitato, di fatto non rispondono a nessuna delle gravi situazioni che le famiglie denunciano da anni agli uffici preposti; troppo spesso pulmini fatiscenti, senza riscaldamento e aria condizionata, senza gli standard di sicurezza previsti, con personale anche irregolare e sicuramente non qualificato che oggi non sarebbe ammesso a servire neppure in una tavola calda, ma che invece viene ritenuto idoneo ad effettuare un così delicato servizio a contatto con tante diverse disabilità.
Sostiene la ASLRM1: Alle verifiche in fase di liquidazione, la ditta appaltata avrebbe Durc regolari, ma le stazioni appaltanti, hanno mai verificato la congruenza tra la certificazione e il personale effettivamente impiegato? Il Durc viene rilasciato sulla regolarità contributiva del personale che risulta in organico. Chi ha mai controllato l’eventuale presenza, di personale arruolato senza alcun contratto, come risulterebbe a questo comitato dalle segnalazioni ricevute? Esiste una sentenza (n. 1717/2016) che acclara irregolarità contributive dal 2010 al 2014 a seguito di una ispezione congiunta di INPS e INAIL, dove è lo stesso personale tra l’altro, a dichiarare di non aver effettuato corsi specifici per il ruolo svolto.
Si sostiene inoltre che le ultime procedure di gara hanno visto partecipare solo una ditta, quella vincitrice. Ebbene, è ovvio allora che le Gare siano mal strutturate. Attendiamo da anni che la Regione si impegni in una seria Gara Europea dove vengano garantiti ai nostri familiari gli standard di qualità dovuti sia in termini di sicurezza che di qualità del personale preposto al delicato servizio da svolgere.
Ai pretesi controlli che le Asl dicono di effettuare il Comitato ribatte con i fatti: foto dei veicoli, mail, documenti, testimonianze, sentenze. Siamo tuttora in attesa di documenti richiesti con accesso agli atti nella ASL RM1, circostanza questa su cui è intervenuta anche la Sindaca Raggi (suo protocollo n. RA/52279 del 23 agosto u.s).
Ancora piu’ sconcertante ci appare la dichiarazione della ASLRM2 quando afferma: “ si informa che in passato, a seguito di segnalazioni da parte dei familiari degli utenti trasportati circa presunte irregolarità, sono state effettuate verifiche ispettive, per quanto di competenza, senza che siano state riscontrate anomalie”. E’ oggi accertato da sentenza che uno dei veicoli segnalati ha viaggiato senza assicurazione per ben 8 mesi e a periodi senza revisione. Le carte dimostrano che La ASL ne era stata messa da subito a conoscenza. Infatti la AslRM2 è stata condannata alle spese del giudizio per la “mancata tutela” e ad un risarcimento richiesto, che è ancora in sede di giudizio.
E ancora: “Si evidenzia in proposito che il personale ASL non ha competenze specifiche per la verifica della rispondenza dei mezzi di trasporto alle normative generali, essendo tale attività demandata alla polizia municipale”. Ringraziamo la ASL per averci suggerito di dover segnalare la situazione in tutta la sua gravità anche alla polizia Municipale, ma Le rammentiamo che esistono ben due uffici preposti nelle ASL che non a caso si chiamano U.O.C (ufficio per la tutela della fragilità) e Direzione Beni e Servizi, dove dovrebbero essere verificate tutte le documentazioni anche attraverso l’autorità specifica competente. Arriva, infine, la Asl RM2 a modificare concetti storici nella corrispondenza con la Regione su gli esiti di una sentenza, così come ben dettagliato dall’Avvocato che ha curato la vertenza nei suoi confronti, in allegata specifica nota.

Ed è proprio nella ASlRm2 che attendiamo ora l’assegnazione del nuovo bando di Gara, che sebbene non ancora reso pubblico, si preannuncia già difficile con una interrogazione del 1 settembre a risposta immediata, del Consigliere Regionale Luca Malcotti circa la clausula di salvaguardia del personale dell’Azienda uscente.

Noi ribadiamo al Consigliere Malcotti che la tutela dei lavoratori è doverosa da parte del Sindacato UGL di cui è segretario, ma che quel personale ha operato senza alcuna qualifica, non tolleriamo piu’ che cio’ accada, né la infondata asserzione della pretesa esperienza sul campo, che ha prodotto le gravi situazioni che conosciamo.

E’ dal trasporto che inizia per l’utente la fase terapeutica. Un momento di passaggio delicato che deve essere gestito da personale qualificato con competenze di accoglienza, contenimento, empatia. I disabili sono emotivamente molto esposti e un linguaggio non verbale e un tono di voce non adeguato può avere grandi ripercussioni negative. L’operatore deve essere formato alla gestione delle criticità ma anche al riconoscimento delle diverse possibili disabilità presenti che creano interazione nella unità del trasporto. Occorre pertanto che l’affido sia fatto in modo serio e controllato da parte delle ASL, poiché troppe vicende sin’ora accadute non devono ripetersi ne essere ammesse in una società civile !
Mentre appare che l’unica nota di valore secondo gli uffici ASL è una Gara bandita al massimo ribasso, e in questo SI’ che siamo d’accordo con il Consigliere Malcotti, visto che non si trasportano pacchi, ma persone fragili; occorre che la Regione operi con una base d’asta adeguata su questo servizio così da permettere alle Azienda aggiudicatarie di arruolare il personale adeguato, mentre la verifica costante della qualità di appalto, la gestione e il controllo debbano essere chiare responsabilità da cui la Asl non può abdicare!

Tutto ciò premesso questo Comitato auspica che in uno spirito di fattiva collaborazione, con cortese sollecitudine, gli uffici regionali competenti convochino un tavolo di confronto, alla presenza di una nostra rappresentanza, dei delegati della Sindaca presso le ASL, i Direttori Generali delle ASL e della Consulta cittadina di Roma H che segue puntualmente i casi segnalati in questa battaglia di civiltà.
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Comitato “Genitori Utenti disabili, trasporto ASL di Roma ex art.26”
Comitato “Genitori Utenti disabili, trasporto ASL di Roma ex art.26”
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