L'abbraccio dei ventimila a Santa Maria degli Angeli: Papa Leone ad Assisi per il raduno "GO!" tra giovani, pace e spirito francescano

Oltre duemila ragazzi da tutta Italia ed Europa si sono stretti attorno al Pontefice nella Basilica della Porziuncola per la Messa della Trasfigurazione: l'accorato appello del Santo Padre ai giovani: «Non rimanete nella terra di mezzo, siate strumenti di pace»
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(Assisi) Una giornata di straordinaria intensità spirituale, festa e condivisione ha animato oggi, giovedì 6 agosto, la Basilica di Santa Maria degli Angeli a Porziuncola. Oltre duemila giovani provenienti dall'Italia e da diverse nazioni europee si sono dati appuntamento nella città serafica per il culmine dell'evento "GO! Il capitolo delle storie", unendosi ai ragazzi reduci dalla tradizionale Marcia Francescana e ai gruppi parrocchiali riuniti nel nome della fraternità e della pace.

A segnare il momento più alto della giornata è stata la presenza di Papa Leone, giunto tra i fedeli per presiedere la solenne Celebrazione della Santa Messa della Trasfigurazione e consegnare alle nuove generazioni un appassionato mandato di speranza e impegno civile e cristiano.

L'abbraccio dei ventimila a Santa Maria degli Angeli: Papa Leone ad Assisi per il raduno "GO!" tra giovani, pace e spirito francescano
foto "Rodolfo Laura"

L'Omelia di Papa Leone: «Decidete, non restate nella terra di mezzo» Durante la toccante omelia per la festa liturgica della Trasfigurazione, Papa Leone ha tracciato con forza le linee guida per la missione dei giovani nell'odierna società disorientata, richiamandosi all'esempio "senza sconti" (sine glossa) di San Francesco e Santa Chiara.

I tre pilastri del discorso del Santo Padre si riassumono in un chiaro invito all'azione e alla responsabilità. Decidere senza rassegnazione: Superare l'incertezza e la tentazione di rimanere "nella terra di mezzo", assumendo con coraggio le proprie responsabilità di vita e di fede. Povertà e ascolto profondo: Uscire dalle logiche individualistiche per porsi in ascolto dello Spirito Santo e al servizio degli ultimi e degli emarginati. "Go! Let's Go!": Accogliere il mandato dell'invio verso le periferie umane ed esistenziali per edificare una vera e propria "civiltà dell'amore". Rievocando la celebre preghiera della pace ("Signore, fa' di me uno strumento della tua pace..."), il Papa ha esortato i presenti a riparare i legami fondamentali con Dio, con il prossimo e con l'ambiente circostante.

L'abbraccio dei ventimila a Santa Maria degli Angeli: Papa Leone ad Assisi per il raduno "GO!" tra giovani, pace e spirito francescano
foto "Rodolfo Laura"

Le voci dei ragazzi e dei Frati: «Una speranza concreta per il mondo» I volti e le testimonianze raccolte tra i portici e la piazza della Basilica restituiscono il ritratto di una gioventù partecipe e desiderosa di pace. Da Udine a Napoli, fino alla Sardegna e alla Puglia, i giovani hanno espresso grande gioia nell'incontrare il Papa dopo lunghi cammini di condivisione e riflessione. I frati minori, tra cui Fra Marcantonio della Custodia di Terra Santa e Fra Francesco Piloni, hanno sottolineato la natura di un raduno che risponde al forte bisogno dei giovani di trovare "testimoni credibili" in un tempo segnato da troppe parole e pochi fatti.

Il commento delle Autorità e dell'Episcopato. All'evento hanno presenziato numerose autorità civili, istituzionali ed ecclesiastiche, concordi nel sottolineare la sostanza e il valore profondo della manifestazione: «La cosa più bella è il contatto diretto: l'idea di un Papa che è pastore fra il suo popolo, che lo tocca, lo sente e lo ascolta. È una generazione molto impegnata, con principi profondi, a cui dobbiamo dare lo spazio che chiede».

Massimiliano Presciutti. Commosso anche il ricordo legato alla ricostruzione e al consolidamento della struttura della Basilica a cura del Commissario straordinario Guido Castelli, che ha evidenziato l'imponente opera di ingegneria sismica svolta negli anni per preservare il complesso.

Il vescovo Mons. Renato Boccardo ha infine condensato il valore del raduno in tre parole chiave: «L'entusiasmo dei giovani, l'invito del Papa a decidere e il mandato "Andate insieme". In un mondo disorientato, questi ragazzi dimostrano che l'amicizia con Cristo dona pienezza all'esistenza».

L'accorato richiamo del Pontefice ai ragazzi: «Non rimanete nella terra di mezzo, fate scelte coraggiose e siate strumenti di pace»

L'abbraccio dei ventimila a Santa Maria degli Angeli: Papa Leone ad Assisi per il raduno "GO!" tra giovani, pace e spirito francescano
foto "Rodolfo Laura"

Una giornata straordinaria per intensità emotiva, profonda spiritualità e partecipazione comunitaria ha segnato il cuore di Assisi. Nella solenne cornice della Basilica di Santa Maria degli Angeli, la Porziuncola si è trasformata nel centro nevralgico della gioventù europea in occasione dell'evento "GO! Il capitolo delle storie".

Oltre duemila ragazzi, ai quali si sono uniti i partecipanti giunti dopo i sacrifici e la polvere della tradizionale Marcia Francescana e i gruppi parrocchiali da ogni angolo d'Italia, si sono dati appuntamento nella città serafica. Ad attenderli, un percorso denso di laboratori, introspezione e momenti di fraternità, culminato nel caloroso abbraccio con Papa Leone e nella celebrazione eucaristica per la Festa della Trasfigurazione del Signore.

L'Omelia di Papa Leone: i tre pilastri per la missione dei giovani. Nel corso della solenne Celebrazione Eucaristica, Papa Leone ha rivolto alla platea di giovani un'omelia vibrante, costruita attorno a linee guida chiare e a una forte sollecitazione verso la responsabilità personale ed ecclesiale.

L'abbraccio dei ventimila a Santa Maria degli Angeli: Papa Leone ad Assisi per il raduno "GO!" tra giovani, pace e spirito francescano
foto "Rodolfo Laura"

Il discorso del Pontefice si è articolato su tre pilastri fondamentali. Decidere senza rassegnazione: Il Papa ha spronato i ragazzi a vincere l'indifferenza e a sconfiggere la tentazione di indugiare in una comoda "terra di mezzo". L'invito è quello di compiere scelte forti, coraggiose e definitive per la propria vita. Abbracciare la povertà e l'ascolto: Rompere le rigidità personali e gli schemi egoistici per sintonizzarsi con l'ascolto dello Spirito Santo, ponendosi concretamente al servizio degli ultimi e dei marginalizzati. L'impulso del "Go! Let's go!": Accogliere con slancio l'invito ad andare verso le periferie umane ed esistenziali per edificare, giorno dopo giorno, la "civiltà dell'amore".

Richiamando la straordinaria attualità delle figure di San Francesco e Santa Chiara, indicati come risposta autentica e "senza sconti" (sine glossa) alla sete di verità dei giovani, Papa Leone ha sottolineato l'urgenza di riparare i legami fondamentali con Dio, con il prossimo e con il creato, lasciandosi guidare dall'invocazione della celebre preghiera della pace: "Signore, fa' di me uno strumento della tua pace".

La voce dei protagonisti: l'entusiasmo dei giovani e della comunità francescana. L'atmosfera respirata tra i portici e il sagrato della Basilica è stata un'esplosione di gioia contagiosa. Dalle testimonianze raccolte sul campo – nel rigido rispetto dei principi deontologici e della tutela della privacy relativi alla minore età di alcuni partecipanti – emerge la consapevolezza profonda di aver vissuto un momento di svolta.

L'abbraccio dei ventimila a Santa Maria degli Angeli: Papa Leone ad Assisi per il raduno "GO!" tra giovani, pace e spirito francescano
foto "Rodolfo Laura"

I ragazzi giunti da Udine e Tricesimo hanno espresso la commozione per un viaggio lungo ma ripagato dalla bellezza di sperimentare «l'amicizia che si crea quando si è uniti nel nome del buono che c'è nel mondo». Dai pellegrini del gruppo Santissimo Crocifisso di Gravina in Puglia è arrivata l'emozione per «i laboratori di introspezione che hanno permesso di scoprire lati nascosti di noi stessi e di condividere l'obiettivo comune della pace».

Particolarmente toccante anche il bilancio del gruppo napoletano "Pietro Vive", che ha partecipato ai workshop allestiti a Santa Chiara, e della giovane Sandra, arrivata dalla Sardegna (Oliena): «Vedere che arriviamo da paesi lontani ma che l'amore del Signore ci unisce è stato incredibile. Assistere a una Messa con il Papa in prima fila mi fa ancora tremare dall'emozione».

Dal fronte ecclesiastico, Fra Marcantonio (della Custodia di Terra Santa) ha ribadito l'importanza di questo raduno «per riscoprire la missione dei giovani di fronte alle sfide di una società complessa», mentre Fra Francesco Piloni ha evidenziato come l'incontro col Pontefice rappresenti «il culmine di una Chiesa capace di collaborare con la Provvidenza e di offrire risposte concrete ai giovani, che cercano testimoni credibili anziché vuote parole».

Il commento delle Autorità e dell'Episcopato. Accanto alla marea di giovani, l'evento ha visto la partecipazione partecipe di rappresentanti del mondo civile, istituzionale ed ecclesiastico. «La cosa più bella è il contatto diretto che si è creato: l'immagine di un Papa che è un vero pastore fra il suo popolo, che lo tocca, lo vive e lo ascolta. Si sente spesso dire che le nuove generazioni non abbiano valori, ma io non sono d'accordo: è una generazione impegnata, con principi profondi, a cui dobbiamo solo dare lo spazio che merita».

Ha tratto la sintesi dell'intera manifestazione l'Arcivescovo Mons. Renato Boccardo, indicando le tre grandi direttrici che ciascun partecipante porterà a casa: «Da questo appuntamento raccogliamo tre messaggi precisi: l'entusiasmo dei ragazzi che desiderano costruire relazioni capaci di trasformare la società; il forte invito del Papa a decidere senza rassegnarsi; e infine il mandato "Andate insieme". In un tempo smarrito, questi giovani dimostrano con la loro vita che la sequela di Cristo riempie di senso l'esistenza».

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