Quattro anni di lavorazione e un cambio di cantante: torna la band Niente da Fare con Stanze Mentali

Quattro anni di lavorazione, un cambio di cantante e una direzione artistica completamente ripensata in corso d’opera: la storia produttiva di Stanze Mentali, secondo album dei Niente da Fare, racconta più di quanto si potrebbe pensare ascoltando solamente il disco finito.
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Il progetto nasce nel 2020 da un’idea di Manuel Bercigli insieme all’allora cantante Andrea Barbieri, con l’obiettivo iniziale di costruire un concept orizzontale guidato da un unico personaggio. Strada poi abbandonata in favore di una struttura verticale fatta di episodi autonomi, scelta dichiaratamente influenzata dal modello narrativo della serie televisiva Doctor Who. Nel frattempo, la formazione della band è cambiata, e oggi il gruppo nato nel 2017 è composto da Gabriele Corsani alla voce, Lorenzo Fabbri e Alessandro Moggi alle chitarre, lo stesso Bercigli al basso e Alessio Landi alla batteria.

Il disco, autoprodotto e arrangiato con Alberto Billone e Cratere Production negli studi 2on2 Recordings di Migliarino, conferma il marchio sonoro che la band aveva già mostrato nel primo album, Per Caso Alieno: un pop-rock energico con forti venature grunge, qui ampliato da tempi dispari, orchestrazioni e ritmi latin. Dal punto di vista dei contenuti, le dieci tracce restano legate da un filo comune sulla normalità osservata da un punto di vista leggermente decentrato, pur mantenendo ciascuna una propria autonomia narrativa e musicale.

La band, attiva dal 2017 e già autrice del precedente Per Caso Alieno, porta avanti la propria attività promozionale anche sui canali social, dove continua a documentare il percorso del progetto.

https://open.spotify.com/intl-it/album/76sQWhfUDgRvBFRjpFGZTn

Ufficio Stampa

Cristiano Romanelli
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cris.autore@hotmail.it

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