Industria
Ennesimo operaio morto sul posto di lavoro. La reazione di Confintesa
Un giovane operaio della provincia di Salerno ha perso la vita ieri pomeriggio in un incidente sul lavoro a Perugia. Gabriele Raimondo, operaio di 33 anni, originario di Roccapiemonte, ha perso la vita mentre svolgeva un intervento di manutenzione presso l’Europoligrafico di Santa Sabina. Dipendente di un’azienda esterna, il 33enne era considerato un tecnico esperto, con precedenti collaborazioni nello stesso stabilimento.Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente è avvenuto mentre l’uomo stava lavorando su una fustellatrice.
Per ragioni ancora in fase di accertamento, uno dei rulli del macchinario si sarebbe attivato improvvisamente, schiacciandolo e causandone il decesso.Sul tema interviene Valerio Arenare di Confintesa Metalmeccanici:” Ennesimo incidente sul lavoro, questa volta a morire un trentatreenne della provincia di Salerno. Ma non è il solo incidente registrato nelle ultime ore infatti, un altro operaio di 64 anni è morto cadendo in una cisterna in provincia di Bergamo proprio oggi. Il 2025, per quanto riguarda gli incidenti sul lavoro, parte male. Se il 2024 aveva visto un incremento degli incidenti del 3% rispetto al 2023; per il 2025 si prospetta un ulteriore sostanziale aumento. L’Italia si attesta al 10 posto, una posizione non proprio edificante per una nazione che al 1 articolo della sua Costituzione precisa che : L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
Bisogna fare di più, ma molto di più. Conferenze, promesse e slogan non servono a nulla, occorrono i fatti e sono anni che lo diciamo nelle sedi competenti e lo ribadiamo nelle piazze. Precisiamo che non sempre è colpa dei datori di lavoro spesso sono gli stessi dipendenti che non seguono le regole per la sicurezza ed è per questo che occorrono, oltre che nuove norme più rigide e divise per settore, anche più controlli sia nei confronti delle aziende che nei confronti dei lavoratori, nonché corsi di formazione più completi, mirati e ripetuti nel tempo ed, infine, maggiore collaborazione tra i datori di lavoro ed i sindacati, soprattutto con quei sindacati che realmente hanno a cuore la sicurezza dei lavoratori e non solo la loro trattenuta sindacale.
Porgiamo le nostre condoglianze alle famiglie delle due ultime vittime e a tutte quelle famiglie che hanno perduto un familiare per incidente al lavoro promettendo loro che, almeno per quanto riguarda la nostra sigla, non ci fermeremo finché ci saranno ancora famiglie a piangere un proprio caro deceduto o ferito sul posto di lavoro”.