Ambiente e salute, è tempo di cambiare paradigma: a Terni la presentazione del libro del Dott. Massimo Formica
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La crescente attenzione alle conseguenze dell’inquinamento e del deterioramento degli ecosistemi impone di superare una visione che affronta i problemi sanitari e quelli ambientali come questioni separate.
“Non è più rinviabile un cambio di paradigma nel modo in cui consideriamo la salute, l’ambiente e il futuro delle nostre comunità”, sottolinea il Dott. Massimo Formica, medico ambientale, referente ASSIMAS Umbria e membro ISDE – Medici per l’Ambiente. “La salute umana si costruisce, in primis, attraverso la qualità dell’aria che respiriamo, dell’acqua che beviamo, del cibo che consumiamo e dei luoghi in cui viviamo.”
L’iniziativa, promossa dal Lions Club Terni AILD Antica Via Flaminia e curata dal socio Renzo Rossi, si inserisce nel percorso di attività del Club dedicato alla salute, alla prevenzione e alla sensibilizzazione sul diabete. Temi diversi, ma accomunati dalla necessità di investire sulla conoscenza e di intervenire sui fattori che incidono concretamente sulla qualità della vita.
Il messaggio che attraversa il libro è quanto mai attuale e impegnativo: non possiamo continuare a considerare la tutela ambientale un obiettivo distinto dalla protezione della salute pubblica. Riconoscere questa relazione significa ripensare le priorità, interrogarsi sugli effetti delle decisioni economiche e amministrative e adottare un approccio capace di prevenire i rischi, anziché limitarsi a intervenire quando le conseguenze diventano evidenti.
In questa prospettiva, la medicina ambientale offre strumenti importanti per comprendere le interazioni tra ambiente ed organismo umano e per promuovere una cultura della prevenzione fondata sulla conoscenza. Ma la consapevolezza scientifica, da sola, non basta: deve tradursi in scelte coerenti, politiche lungimiranti e comportamenti individuali e collettivi più responsabili.
È qui che si colloca il contributo del Dott. Massimo Formica, professionista attento alla dimensione interdisciplinare della salute e impegnato nella ricerca e nella divulgazione. Il suo lavoro richiama la necessità di mettere in comunicazione saperi, competenze ed esperienze differenti, affinché le conoscenze scientifiche possano diventare patrimonio condiviso e orientare concretamente le decisioni. Un approccio trasversale che riconosce nella salute non soltanto una questione clinica, ma anche una responsabilità sociale, culturale e territoriale.

Interverrà anche l’Ingegner Stefano Falcinelli, Professore Ordinario di Chimica presso l’Università degli Studi di Perugia, stimato accademico e ricercatore con un solido profilo internazionale nel campo della chimica fisica e delle tecnologie dei materiali, che ha firmato la prefazione del volume e porterà al confronto le proprie competenze nei campi della fisica e della chimica, contribuendo a delineare una lettura articolata delle questioni affrontate.
“Il cambiamento necessario riguarda, infatti, anche il modo di intendere il rapporto con i luoghi in cui viviamo”, ribadisce il Prof. Falcinelli. “La salvaguardia del territorio non può essere relegata a un tema settoriale né affidata esclusivamente alla sensibilità dei singoli: deve diventare parte integrante delle strategie di sviluppo, della pianificazione urbana e delle politiche pubbliche. Proteggere gli ecosistemi significa contribuire a creare condizioni di vita più favorevoli, ridurre le esposizioni ai fattori di rischio e tutelare il benessere delle generazioni future.
L’incontro intende rivolgersi tanto ai cittadini quanto ai decisori politici, chiamati a riconoscere che le scelte ambientali producono conseguenze che vanno ben oltre il presente e i confini delle singole amministrazioni. La sfida è costruire una consapevolezza capace di tradursi in partecipazione, responsabilità e azioni concrete, superando la distanza tra ciò che la ricerca rende conoscibile e ciò che la società è disposta a cambiare.
“Promuovere la cultura della prevenzione significa anche aiutare le persone a comprendere le relazioni tra ambiente e salute e l’importanza delle scelte che compiamo, come cittadini e come comunità”, sottolinea Lucia Dominici. “Con questa iniziativa, il Lions Club Terni AILD Antica Via Flaminia vuole favorire un momento di informazione e confronto su una questione che riguarda tutti e che richiede attenzione, responsabilità e una visione di lungo periodo”.
La sfida, dunque, non è soltanto acquisire nuove conoscenze, ma modificare il modo in cui interpretiamo le priorità collettive. Ripensare il rapporto tra salute e ambiente non è più un’opzione da valutare in futuro: è una necessità del presente. Da questa consapevolezza può partire un cambiamento reale, nel quale ricerca, prevenzione, politiche pubbliche e partecipazione civica concorrano a un obiettivo comune: proteggere la salute degli abitanti dei territori prendendosi cura, in modo concreto e responsabile, dei luoghi in cui vivono.
Ingresso libero.
Feltrinelli Point - Via Cesare Battisti 9, 05100 Terni Tel. 0744401036
Ufficio Stampa
Katia Pangrazi
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