Padel, non solo giovani: a Torino è boom di adulti e over 60
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Il padel cambia pelle e allarga il suo pubblico. Se bambini, ragazzi e giovani adulti continuano a essere protagonisti, oggi sono soprattutto gli adulti a trainare la crescita dei corsi. A Torino le richieste aumentano del 40% e il fenomeno coinvolge anche una fascia d’età fino a qualche anno fa meno presente sui campi: gli over 60. Il successo dei corsi dedicati a questa fascia è uno dei segnali più interessanti di una disciplina che sta diventando sempre più trasversale.
A fotografare questa evoluzione è il Palavillage di Grugliasco, prima scuola di padel del Piemonte per numero di corsi e iscritti e osservatorio privilegiato sul movimento regionale. Sono oltre 90.000 i passaggi registrati ogni anno sui campi, mentre circa 450 persone partecipano ogni settimana ai corsi. Numeri che restituiscono la fotografia di un pubblico sempre più ampio e diversificato.
La crescita degli adulti è particolarmente significativa. Sempre più persone scelgono di avvicinarsi al padel attraverso un corso, anziché limitarsi a giocare occasionalmente con gli amici. C’è chi cerca un’attività fisica da inserire nella propria quotidianità, chi vuole imparare una nuova disciplina e chi trova nel corso un modo per entrare in contatto con altre persone.
Ed è proprio la dimensione sociale uno degli elementi che sembrano contribuire al successo del padel. Si gioca in quattro, si condivide il campo, si incontrano giocatori con livelli diversi. La lezione diventa così anche un'occasione per conoscersi e creare nuove relazioni. Un aspetto particolarmente evidente proprio tra gli adulti e gli over 60, per i quali il momento sportivo può diventare anche un appuntamento di socialità.
«Stiamo osservando un cambiamento molto interessante – racconta Simone Licciardi, responsabile corsi dal Palavillage –. Il padel continua ad attrarre bambini e ragazzi, ma vediamo sempre più adulti che decidono di iniziare un vero percorso attraverso i corsi. E il successo del gruppo over 60 è forse il segnale più evidente di quanto questo sport sia diventato trasversale. Le persone vengono per imparare e giocare, ma anche per stare bene, incontrarsi e creare nuove relazioni».
Il caso del Palavillage è particolarmente significativo anche per il ruolo che la struttura ha assunto nel panorama piemontese. Oltre a essere la prima scuola di padel della regione per numero di corsi e iscritti, il centro ospita FITP Promises, il progetto della Federazione Italiana Tennis e Padel dedicato ai giovani talenti, e sarà inoltre sede della prestigiosa Mediolanum Gold Cup.

È anche attraverso queste attività che il centro è diventato un osservatorio privilegiato per comprendere l’evoluzione della disciplina. I oltre 90.000 passaggi annuali sui campi e la partecipazione ai corsi permettono infatti di intercettare cambiamenti nelle abitudini, nelle fasce d’età e nelle modalità con cui le persone si avvicinano al padel.
«Il nostro obiettivo è fare in modo che il padel non sia soltanto uno sport da praticare, ma anche un'occasione per stare insieme – aggiunge Licciardi. Per questo cerchiamo di creare occasioni di gioco e di incontro per persone diverse, dai più giovani agli adulti e agli over 60. La crescita dei corsi ci dice che c’è una domanda sempre maggiore di questo tipo di esperienza».
Il +40% di richieste per i corsi e il successo delle attività dedicate agli over 60 raccontano dunque un fenomeno che va oltre la semplice crescita dei praticanti. Il padel sta diventando uno sport sempre più intergenerazionale, capace di avvicinare persone che magari non avevano mai praticato una disciplina di racchetta e di trasformare il campo in un luogo di sport, benessere e socialità.
A Torino, dove gli sport di racchetta stanno vivendo un momento particolarmente favorevole, il padel sembra quindi aver trovato una nuova fase di crescita: non più soltanto lo sport dei giovanissimi o la partita occasionale tra amici, ma una disciplina che si impara, si pratica con continuità e, sempre più spesso, diventa anche un modo per incontrare gli altri.
Ufficio Stampa
Selene Baiano
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