Carburanti, Confeuro: “Meno accise per famiglie e più credito d’imposta per agricoltura”

Confeuro chiede al Governo Meloni una riduzione stabile delle accise sui carburanti per le famiglie e un potenziamento del credito d'imposta per le imprese agricole, colpite dal caro gasolio, per tutelare potere d'acquisto e filiera produttiva.
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“Il continuo aumento del costo dei carburanti rappresenta una doppia stangata per l’economia del nostro Paese. Da una parte ci sono le famiglie e i consumatori, per i quali i rincari della benzina incidono quotidianamente sui costi degli spostamenti e delle trasferte; dall’altra ci sono i piccoli e medi produttori agricoli, per i quali l’aumento del prezzo del gasolio rappresenta un fattore di forte criticità per l’equilibrio dell’intera filiera produttiva. Il gasolio agricolo è infatti un elemento indispensabile per il comparto primario, perché alimenta trattori, macchinari e attrezzature necessarie alle attività nei campi.

Quando il suo costo aumenta, inevitabilmente crescono anche i costi di produzione e, a cascata, quelli dell’intera filiera, fino ad arrivare ai prezzi dei prodotti sugli scaffali dei supermercati. Si crea così un circolo vizioso che alimenta l’inflazione e trasferisce il peso dei rincari tanto sugli agricoltori quanto sui consumatori. Di fronte a questa situazione riteniamo necessario un intervento immediato e strutturale, da parte del Governo Meloni.

Serve una riduzione stabile delle accise sui carburanti, capace di alleggerire il peso sui bilanci delle famiglie, insieme a un potenziamento del credito d’imposta destinato alle imprese agricole, per sostenere concretamente chi ogni giorno garantisce la produzione alimentare del nostro Paese. Si tratta di misure che possono contribuire a tutelare il potere d’acquisto dei cittadini e, allo stesso tempo, rafforzare la competitività e la sostenibilità economica del sistema agricolo. Non possiamo limitarci a interventi temporanei: occorrono politiche di medio e lungo periodo che garantiscano maggiore stabilità a famiglie, imprese e filiere produttive”. 

Lo afferma Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei.

Ufficio Stampa

Marco Montini
 Giornalista (Leggi tutti i comunicati)
Roma
montinipress@gmail.con

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