Ambiente
Cani e gatti dimenticati a Guidonia: ALFA denuncia l’inerzia del Comune e organizza un sit-in
Guidonia Montecelio torna al centro delle polemiche per la gestione del randagismo. Secondo l’associazione animalista ALFA – Associazione Love For Animals OdV – circa 400 cani e gatti vivrebbero da anni in condizioni di totale invisibilità, rinchiusi in strutture convenzionate giudicate inadeguate e senza un reale percorso verso l’adozione. Una situazione, denunciano i volontari, “inaccettabile dal punto di vista etico e amministrativo”.
Promesse non mantenute: tre anni di immobilismo
Nel 2022 il Comune aveva annunciato un programma di tutela animale all’avanguardia: più sterilizzazioni, adozioni trasparenti, riduzione dei costi e canili idonei. A distanza di anni, però, nulla sarebbe cambiato.
ALFA accusa l’amministrazione di aver ignorato gli impegni presi, continuando a mantenere in convenzione strutture che, secondo la stessa documentazione comunale, non sarebbero adatte ad ospitare animali pubblici. In una di queste, evidenzia l’associazione, sarebbero detenuti “oltre 200 cani”, senza possibilità di socializzazione, sgambamento o accesso ai volontari.
Oltre mezzo milione di euro l’anno, ma gli animali restano invisibili
Il paradosso, secondo ALFA, è economico oltre che morale: Guidonia spenderebbe circa 500.000 euro all’anno per la gestione del randagismo, senza ottenere alcun miglioramento reale.
“Spendiamo cifre enormi – denuncia l’associazione – ma i cani e i gatti continuano a vivere in condizioni che impediscono qualsiasi prospettiva di adozione. È un modello fallimentare, che non tutela gli animali e non fa risparmiare i cittadini”.
Tra le criticità più gravi, anche la questione dei “cani delle cave”, oltre un centinaio di randagi inselvatichiti, denutriti o malati, presenti in un’area condivisa con il Comune di Tivoli e per i quali manca un piano di sterilizzazione e intervento coordinato.
Contestata anche la nuova manifestazione d’interesse del Comune
Nei giorni scorsi l’amministrazione ha diffuso una nuova manifestazione d’interesse per il servizio di custodia degli animali. Un documento che, secondo ALFA, rappresenterebbe “una finta svolta”.
L’associazione contesta in particolare:
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l’introduzione di sconti TARI per chi adotta, definendoli “una mercificazione dell’adozione”;
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l’assenza di reali garanzie per l’accesso dei volontari ai canili;
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il mantenimento in convenzione di strutture che sarebbero già state giudicate non idonee;
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politiche che puntano più a “svuotare” che a tutelare realmente gli animali.
“L’adozione è un atto d’amore e responsabilità – scrive ALFA – non un’operazione fiscale”.
Il sit-in: “Gli animali non sono rifiuti”
Per denunciare pubblicamente la situazione, ALFA ha indetto un sit-in pacifico domenica 30 novembre, dalle 11:00 alle 13:00, davanti alla stazione ferroviaria di Guidonia Montecelio.
L’iniziativa segue una petizione che ha già raccolto oltre 1.000 firme e ha come obiettivo quello di chiedere un cambio immediato di gestione.
Le richieste al Comune sono chiare:
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trasferimento urgente dei 200 cani ospitati in strutture giudicate inadeguate;
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ritiro dello sconto TARI come incentivatore all’adozione;
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avvio di progetti di adozione seri e trasparenti per oltre 400 animali;
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un piano di sterilizzazione e controllo del territorio, in particolare nella zona delle cave.
Una battaglia di civiltà
La protesta non nasce da motivi ideologici, ma da una constatazione precisa: la gestione attuale sarebbe inefficace, costosa e lesiva del benessere animale. Gli animali coinvolti, sottolinea ALFA, “non possono essere trattati come oggetti da spostare in base ai capitolati, né come numeri utili a giustificare spese pubbliche”.
“I cani e i gatti di Guidonia non sono rifiuti” è lo slogan scelto per la mobilitazione.
Un messaggio semplice ma potentissimo, che richiama al rispetto per la vita e alla responsabilità istituzionale.