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SOSTENIAMO LA DIGNITA' DELL' OSTEOPATIA - SOSTENIAMO GLI OSTEOPATI ESCLUSIVI

La guerra dichiarata da alcune rappresentanze dei fisioterapisti contro gli osteopati esclusivi potrà lasciare suo campo l'Osteopatia stessa, nel suo valore più alto di terapia manuale innovativa ed efficace per la cura persone. Questo il grido di allarme dell'associazione ADOE a estrema difesa del valore di questa professione riconosciuta nel mondo.
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Come responsabili dell'Associazione degli Osteopati Eclusivi, siamo assolutamente consepevoli dei limiti che ogni Paese sovrano adotta nel regolamentare le professioni, pur nel riferimento alle norme comunitarie e ai trattati a queste sottesi. Siamo altrettanto consapevoli della legalità qualitativa e quantitiva della nostra formazione e dei titoli di studio internazionali di molti dei nostri associati. E nel merito degli stessi requisiti siamo disponibili a rendere conto in più opportuna sede a chiunque lo desiderasse sul serio.

Conosciamo anche gli effetti della giurisprudenza nazionale, il cui senso è confermato dalla recente sentenza della Corte costituzionale (cfr.) a tutela della nostra professione.
Tuttavia, proprio perchè sappiamo che la Sanità del nostro Paese meriti sicurezza e rigore normativo anche per questa professione, dal 2015 abbiamo intrapreso col Ministero della Salute e col Legislatore un dialogo volto a riconoscere l'Osteopatia, quella vera, anche in Italia. In modo trasparente e legittimo abbiamo sostenuto il valore complementare e preventivo di questa antica professione nei termini precisi con cui altri Paesi occidentali l'avevano pienamente integrata nei rispettivi Sistemi Sanitari, riscontrando rispetto e attenzione fino alla promulgazione della legge 3/2018 art.7. Noi non abbiamo mai sostenuto e non intendiamo sostenere alcuna scorciatoia per raggiungere l'obiettivo, dimostrando di credere più di altri nell'efficacia della nuova prospettiva assistenziale e nella sua autonoma dignità. Anzi, abbiamo pubblicamente paventato il perdurare di un'assenza di regole certe a tutela della sicurezza dei cittadini e della stessa evoluzione professionale, resa sempre più precaria dai troppi corsi contestabili e dai troppi operatori sedicenti privi di requisito alcuno. Non può sfuggire, infatti, che fintanto che tra i nostri confini nazionali non saranno stabilite condizioni legali per l'esercizio, chiunque potrà fare propria la definizione di "osteopata" o di "scuola di osteopatia" allo scopo di agire più o meno indisturbato.
Per tutte queste ragioni siamo certi che un'indistinta campagna diffamatoria contro tutti gli osteopati esclusivi, senza distinzione, anziché premiare i professionisti della riabilitazione possa viceversa ancor più confermarli nel loro ruolo di sudditanza anziché consentire loro di acquisire ulteriore autonomia, grazie anche alle competenze acquisite in Osteopatia. Ancor di più la nostra tesi viene confermata dall'evidenza della Bozza di accordo irricevibile nel merito del profilo professionale che è stata recentemente presentata per la valutazione della Conferenza Stato/Regioni (vedi allegato in calce). Non a caso, la stessa è figlia della strana alleanza tra alcune rappresentanze di osteopati contestabili e rappresentanti nazionali delle professioni tecniche della Salute. Non a caso i chiropratici hanno rifiutato analogo, pericolosissimo compromesso. E, nel malaugurato caso in cui questa diventasse legge, pagheremo tutti il prezzo della guerra tra poveri che ha visto in campo osteopati qualificati, da un lato, e fisioterapisti/osteopati, dall'altro. Al punto da snaturare pesantemente le potenzialità dell'Osteopatia nella cura interdisciplinare allo scopo di consentire la sanatoria di quei professionisti oggi contestabili che entrambi i contendenti considerano rischiosi per la Salute e per l'Osteopatia. Ricordiamocelo quando l'autonomia dei fisioterapisti/osteopati verrà ulteriormente negata e quando gli osteopati esclusivi potranno trattare solo le persone prive di patologie, ovvero in perfetta forma (!). Quando pioverà, non potremo neppure dire, come spesso accade, che è colpa della perfida burocrazia e del Governo ladro, perché sarà stata esclusivamente colpa nostra.

Per maggiori informazioni
Ufficio Stampa
Roberta Filipazzi
ASSOCIAZIONE DEGLI OSTEOPATI ESCLUSIVI (ADOE)
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