Arte e Cultura
Al Teatro Laura Betti di Casalecchio (BO) l'omaggio al Maestro LUCIANO PAVAROTTI, con i Solisti dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti, diretta dal Maestro Matteo Parmeggiani
"Dalla voce di un maestro, un’Orchestra che continua a sognare"
L’Orchestra della Fondazione Pavarotti, fondata nel 2025, con Nicoletta Mantovani Presidente Onorario, Luigi Zanolio Presidente ed il M° Matteo Parmeggiani Direttore, nata per celebrare l’eredità e la visione artistica di uno dei più grandi tenori di tutti i tempi, Luciano Pavarotti, è un ensemble dinamico e in continua evoluzione, composto da giovani musicisti professionisti e da prime parti del panorama musicale nazionale e internazionale..
Il Maestro Luciano Pavarotti ha abbattuto barriere e pregiudizi, portando l’opera fuori dal teatro per raggiungere un pubblico ampio e diversificato. Dalle grandi arene ai parchi, la sua voce ha attraversato generi, culture e generazioni, trasformando ogni esibizione in un ponte tra mondi diversi.
Nella serata di fine anno 2025, sul palco del Teatro Laura Betti, dopo il saluto di Matteo Ruggeri, Sindaco di Casalecchio, i Solisti dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti hanno presentato un programma di grande fascino come'omaggio al 90.mo dalla nascita del Maestro Pavarotti e della sua apertura al "crossover", alla mescolanza dei generi.
Il Direttore Matteo Parmeggiani ha ricordato l' evento mondiale, a Settembre 2025, alla Arena di Verona, per celebrare i 90 anni dalla nascita del Maestro Luciano Pavarotti:, con i più grandi nomi della lirica e del pop, da Plácido Domingo a Laura Pausini. Evento che Canale 5 riproporrà il prossimo 3 Gennaio 2026.
Il programma della serata, che ha visto sul palco il tenore Francesco Lucii, il soprano Eva Macaggi e Enrico Zoni chitarra e voce pop.
Da Giuseppe Verdi a Lucio Dalla, quell’incontro tra musica classica e popolare che ha dato dignità artistica a canzoni tradizionali e contemporanee, contribuendo in modo decisivo alla diffusione della musica come linguaggio universale.
Nel programma, da Franz Lehàr, La Vedova Allegra, “Tace il labbro” a Lucio Dalla, “Stella di Mare”, Giorgia e Andrea Bocelli, “Vivo per Lei” per tornare a Giuseppe Verdi, da Rigoletto “È il sol dell’anima”
E poi, Irving Berlin, “White Christmas” e Gino Paoli, “Il Cielo in una Stanza”, John Francis Wade, “Adeste Fideles”, Mogol e Mario Lavezzi, “Vita”, fino a Fabrizio De André, “Bocca di Rosa” e "Imagine" di John Lennon-
Per tornare a Giacomo Puccini, da La Bohème “O Soave Fanciulla” e Giuseppe Verdi, da La Traviata “Parigi, o cara”, fino a Pavarotti/Zucchero, “Miserere”
Nel segno dell'incontro, dell'ascolto e della condivisione, come chiedeva Luciano Pavarotti..