" L’occasione fa il ladro" riproposta al Teatro Rossini per il Rossini Opera Festival 2026, nell’allestimento che Jean-Pierre Ponnelle

Con l'Orchestra Sinfonica G. Rossoni diretta da Alessandro Bonato ed un cast di interpreti di buonlivello. Repliche 18 e 20 Agosto, ore 20,00
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E se a caso l'occasione
l'uom fa ladro diventar,
c'è talvolta una ragione,
che lo può legitimar.

 Questa la morale finale della farsa in un atto L’occasione fa il ladro, riproposta al Teatro Rossini per il Rossini Opera Festival 2026, nell’allestimento che Jean-Pierre Ponnelle realizzò nel 1987, poi rivisto in tre occasioni, nel 1989, 1996 e 2013 (ripreso anche alla Scala nel 2010 e nella tournée del ROF in Oman nel 2017).

 Ponnelle lo concepì, ormai a fine carriera, un anno prima della sua morte, firmandone regia, scene e costumi, dopo le sue fortunate esperienze della Cenerentola e del Barbiere di Siviglia .

La messa in scena prende vita, a sipario aperto e dinanzi al pubblico: il servo di Don Parmenione, Martino, entra dalla platea porgendo spartiti musicali al direttore e poi fa lo stesso con gli altri interpreti dopo essere salito sul palcoscenico con la capiente valigia del padrone, oggetto della fatidica sostituzione con quella del Conte Alberto che darà anima  alla vicenda.

Tutto esce dalla "valigia dei sogni", anche i personaggi!

 La farsa si sviluppa poi in tempi rapidi:

Sinfonia e Introduzione Frema in cielo il nembo irato (Parmenione, Martino, Alberto)

 Aria Che sorte, che accidente (Parmenione)

 Aria Vicino è il momento (Berenice)

 Quintetto Quel gentil, quel vago oggetto (Parmenione, Ernestina, Alberto, Berenice, Eusebio)

Recitativo ed Aria D'ogni più sacro impegno (Alberto)

Duetto Per conoscere l'inganno - Voi la sposa! (Parmenione, Berenice)

Aria Il mio padrone è un uomo (Martino)

Recitativo ed Aria Voi la sposa pretendete (Berenice)

Anche la scena, si costruisce a vista, durante l’esplosione di un temporale notturno, per opera di macchinisti che muovono cordami e strutture teatrali in legno, sollevano e abbassano tele dipinte a mano che riproducono l’interno dell’albergo di campagna e l’atrio della dimora della Marchesa, riccamente addobbato, con pareti ricoperte da quadri e arredi disegnati, icreando un ambiente strano, indefinito, immaginario.

Qui la farsa si muove attorno agli equivoci generati da uno scambio di valigia tra il Conte Alberto e Don Parmenione, a seguito del quale avviene l’invertirsi dei ruoli e un duplice corteggiamento concluso col prevedibile lieto fine che mette in ordine il caos generato dalle false identità rubate.

 Una burla in musica che il genio dell’allora giovanissimo Rossini sa tratteggiare con concretezza borghese e con quella punta di cinismo imbevuta di lieve leggerezza quando lambisce alcune scene accostando alla fibrillazione delle geometrie sonore un sapore di mezzo carattere a suo modo raffinato e delicato.

Su tutto questo  si muove, con leggero vigotre, la direzione di Alessandro Bonato, alla testa della Orchestra Sinfonica G. Rossini, sottolineando con grande attenzione le arie più significative, come Voi la sposa pretendete (Berenice) e  D'ogni più sacro impegno (Conte Alberto).

L'intera compagnia di canto appare preparata, conil soprano leggero Damiana Mizzi, dalla voce morbida e garbata. 

Anche il Don Parmenione di Matteo Mancini efficace nell'aria “Che sorte, che accidente”, sostenuto dall’orchestra e dagli strumenti solisti.

Ottima la prova dal tenore Dave Monaco, un Conte Alberto pressochè perfetto  per agilità e tecnica.

 Positiva la prova di Martiniana Antonie come Ernestina e ottimo il Don Eusebio di Manuel Amati, e positivo il Martino di Giuseppe Toia.

Applausi a scena aperta dopo le arie e successo finale generale.

Teatro Rossini – Rossini Opera Festival 2026
L’OCCASIONE FA IL LADRO
Farsa in un atto
Libretto di Luigi Prividali
Musica di Gioachino Rossini
Edizione critica della Fondazione Rossini di Pesaro,
in collaborazione con Casa Ricordi di Milano,
a cura di Giovanni Carli Ballola,
Patricia B. Brauner, Philip Gossett

Don Eusebio Manuel Amati
Berenice Damiana Mizzi
Conte Alberto Dave Monaco
Don Parmenione Matteo Mancini
Ernestina Martiniana Antonie
Martino Giuseppe Toia

Orchestra Sinfonica G. Rossoni
Direttore Alessandro Bonato
Maestro al fortepiano Giulio Zappa
Violoncello al continuo Jacopo Muratori
Regia, scene e costumi Jean-Pierre Ponnelle
Ripresa dalla regia di Sonja Frisell
Luci Fabio Rossi

Produzione del Rossini Opera Festival 1987, riallestimento.

Repliche 18 e 20 Agosto, ore 20,00.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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