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Arte e Cultura

Presentata alla Casa Museo Pavarotti la nuova Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti, con il Direttore d’orchestra M° Matteo Parmeggiani come Direttore artistico.

"Una musica senza confini che parla un linguaggio universale, nel nome del grande Maestro" È con grande emozione che si annuncia la nascita dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti, un progetto artistico ambizioso e profondamente simbolico, pensato per onorare l’eredità umana e artistica di Luciano Pavarotti.
Forlì, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

È con grande emozione che si annuncia la nascita dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti, un progetto artistico ambizioso e profondamente simbolico, pensato per onorare l’eredità umana e artistica di Luciano Pavarotti.

La neonata Orchestra è presentata in conferenza stampa il 19 maggio 2025, nei suggestivi spazi della Casa Museo Pavarotti - luogo simbolo della vita e dell’arte del Maestro - da Nicoletta Mantovani, Presidente della Fondazione Pavarotti, e dal direttore d’orchestra M° Matteo Parmeggiani scelto come Direttore artistico.

Presente all’incontro con la stampa anche Luigi Zanolio di Alternative Group, in qualità di Presidente del Consiglio Direttivo della neonata compagine.

L’Orchestra nasce con l’intento di dare nuova voce all’idea di musica senza confini che il Maestro Pavarotti ha incarnato e promosso in tutto il mondo.

Forte di una solida formazione nella tradizione classica e, al contempo, proiettata verso una visione innovativa del fare musica, l’Orchestra incarna appieno lo spirito del progetto artistico che sostiene.

Si configura come un organismo vivo e in continua evoluzione, composto da un organico flessibile di giovani musicisti professionisti, il cui numero può variare da un minimo di 20 a un massimo di più di 70 elementi — formazione che sarà già pienamente rappresentata nei primi appuntamenti concertistici.

A caratterizzarla è una rara combinazione di competenza tecnica, sensibilità interpretativa e visione artistica: ogni componente, pur radicato nella grande tradizione classica, dimostra una spiccata apertura verso le nuove frontiere espressive della musica contemporanea e moderna.

Il progetto orchestrale nasce infatti con l’ambizione di coniugare l’eccellenza esecutiva con un’idea di cultura musicale accessibile, dinamica e al passo coi tempi. In quest’ottica, l’ensemble non si limita alla sola riproposizione del repertorio tradizionale, ma si pone come laboratorio creativo, pronto a dialogare con altri linguaggi artistici e a partecipare a produzioni multidisciplinari.

Cuore pulsante dell’Orchestra è un nucleo di prime parti di straordinario livello, protagonisti già affermati nel panorama musicale nazionale e internazionale, molti dei quali anche soci fondatori dell’ensemble. Tra questi si annoverano: Daniele Negrini (primo violino), Jacopo Paglia (primo violoncello), Annamaria Di Lauro (primo flauto), Andrea Centamore (primo oboe) e Alberto Condina (prima tromba). A testimonianza dell’anima trasversale e moderna del progetto, l’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti integra al suo interno anche una sezione ritmica — elemento raro in ambito sinfonico — guidata con esperienza e versatilità da Simone Santi. Questa scelta, non solo artistica ma anche culturale, rivela la volontà di esplorare territori sonori inediti, abbattendo i confini tra generi e stili e avvicinando così pubblici differenti, in un’ottica di inclusione e rinnovamento continuo.

L’Orchestra, che rappresenta un’estensione viva e vitale della Fondazione Pavarotti, è già impegnata in importanti collaborazioni con istituzioni prestigiose come l’Accademia Chigiana di Siena e il Festival Respighi di Bologna, ideato e diretto da Maurizio Scardovi e organizzato dalla Fondazione Musica Insieme; ha avviato anche una sinergia strategica con l’agenzia internazionale Only Stage che supporterà lo sviluppo artistico a livello globale.

Fondamentale il contributo di Luigi Zanolio di Alternative Group, Presidente del Consiglio Direttivo dell’Orchestra.

Nelle parole dei protagonisti :

Nicoletta Mantovani, Presidente della Fondazione Luciano Pavarotti:

Questo progetto nasce dal desiderio di continuare a promuovere il talento, la passione e l’eccellenza artistica che hanno sempre guidato la vita e la carriera di Luciano.

La nuova orchestra rappresenta un’opportunità concreta per i musicisti di continuare a crescere professionalmente, di confrontarsi con grandi maestri e di portare la musica nei teatri, nei Festival, nelle piazze e ovunque possa arrivare la bellezza.

Luciano credeva fermamente nella condivisione del sapere e nell’accessibilità dell’arte a tutti. Questa orchestra è un passo in più in quella direzione, nell’intento di contribuire ad una cultura viva, inclusiva e capace di unire le persone attraverso il linguaggio universale della musica.

Dedichiamo questo progetto a Luciano, con l’impegno e l’entusiasmo che sempre continua ad ispirarci”.

Matteo Parmeggiani, Direttore della OFLP:

“È un onore affiancare Nicoletta in questa splendida avventura: un'occasione unica per diffondere la musica e sperimentare nuove commistioni tra linguaggi musicali e artistici. Proiettare nel futuro una visione così ambiziosa e innovativa, garantendo al contempo la qualità che un nome come quello del grande Maestro Pavarotti impone, rappresenta una sfida tanto complessa quanto entusiasmante e stimolante.”

Luigi Zanolio, Alternative Group, Presidente del Consiglio Direttivo della OFLP: “Assumere la presidenza di questa Orchestra è per me una scelta di coerenza e di passione. Il gruppo di comunicazione che ho fondato, Alternative Group, è una realtà ispirata ai principi ESG e orgogliosamente una "benefit" corporation e investire in cultura è parte della nostra missione. Sostenere progetti come il Bologna Festival, la Riccardo Muti Music e oggi l’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti, significa credere in un’Europa unita dalla musica. La frase del Maestro Muti – “la musica è il pane dell’anima” – descrive perfettamente ciò in cui crediamo, ovvero che senza bellezza condivisa, non c’è futuro condiviso”.

Maurizio Scardovi, Direttore Artistico del Festival Respighi Bologna:

“Saluto con entusiasmo la nascita dell’ Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti, dedicata ad un artista indimenticabile ed uno dei più grandi tenori di tutti i tempi che ha avvicinato all’opera tantissimi giovani e collaborato con pop star di tutto il mondo, da vero ambasciatore dell’opera lirica e della cultura italiana. Per questo il Festival Respighi Bologna ha invitato questo magnifico complesso guidato sapientemente dal Maestro Matteo Parmeggiani per il concerto di presentazione dell’edizione 2025 del Festival, orgogliosi del fatto che questo evento costituirà il primo debutto ufficiale dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti”.

Nicola Sani, Direttore Artistico della Fondazione Accademia Musicale Chigiana: “Sono molto lieto che la neonata Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti di Modena  sia  quest'anno  la  formazione  in  residenza  per  il  corso  di  alto perfezionamento in direzione d'orchestra tenuto dal M° Michel Tabachnik e dal M° Luciano Acocella presso l'Accademia Chigiana di Siena. Ci auguriamo vivamente che questo primo rapporto di collaborazione possa essere il preludio a una sinergia duratura che si possa sviluppare negli anni a venire e che possa costituire la base per nuove iniziative dell'Accademia Chigiana nel contesto dell'alta formazione e delle attività concertistiche.

Sono grato nei confronti del M°Matteo Parmeggiani, ex allievo dei corsi di direzione d'orchestra dell'Accademia Chigiana, per avere proposto la nuova Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti per questa nuova collaborazione, con la quale quest'estate realizzeremo importanti attività nel quadro dell'11.ma edizione del "Chigiana International Festival & Summer Academy”. Sarà un'importante occasione per avere la nuova formazione modenese ospite a Siena, crocevia di creatività, sapere e bellezza. Ci auguriamo che questa esperienza e collaborazione possa essere valorizzata anche nella bellissima città di Modena, che ospita e sostiene questa nuova formazione orchestrale.”

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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