Roberto Bojano affronta il Sahara: 110 km tra caldo e gelo nell’Ultra Trail Gazelles Sahar

Roberto Bojano ha partecipato all'UTGS Ultra Trail Gazelles Sahara, una corsa di 110 km nel deserto del Sahara. Ha affrontato difficoltà estreme, con temperature diurne calde e notti gelide, venti impetuosi e sabbia ovunque. Nonostante le avversità, ha completato la gara, dimostrando ancora una volta il suo spirito indomito.
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Tozeur _ Tunisia , (informazione.news - comunicati stampa - sport)

Roberto Bojano, il maratoneta del Matese, ha aggiunto un’altra incredibile impresa al suo lungo curriculum di sfide estreme. Questa volta è stato il deserto del Sahara il teatro della sua avventura, durante l’Ultra Trail Gazelles Sahara, una gara di 110 km che ha messo alla prova la resistenza e la determinazione dei partecipanti.

La giornata si è aperta con temperature miti, il sole alto nel cielo e un clima che sembrava clemente. Ma è stato con l’arrivo della notte che il deserto ha rivelato la sua natura più selvaggia. Roberto ha dovuto affrontare un freddo pungente, con temperature che, secondo lui, sono scese persino sotto lo zero. "Il freddo notturno è stato incredibile, molto più intenso di quanto immaginassi. Dopo il caldo del giorno, il gelo della notte ti colpisce con una forza brutale, penetrando nelle ossa e rendendo la corsa un’esperienza quasi surreale."

Le difficoltà non si fermavano al freddo. Il vento del deserto, impetuoso e implacabile, trasportava la sabbia ovunque, offuscando la vista e intralciando ogni movimento. Ogni passo era una sfida contro il terreno instabile, con la sabbia che si insinuava ovunque, rendendo difficile anche il semplice atto di respirare.

"Correre di notte con quel vento freddo e la sabbia che ti avvolge è stato estenuante," ha raccontato Bojano. "Non è solo una gara contro il tempo, ma contro gli elementi stessi. Il freddo e il vento sembrano cospirare per fermarti, ma l’unico obiettivo è andare avanti, spingere ogni passo fino al traguardo."

Nonostante le difficoltà estreme, Roberto ha completato i 110 km del Sahara in poco più di 19 ore e  ha ricevuto il primo premio per la categoria anni 50/60 e quarto nella in quella assoluta dimostrando ancora una volta la sua straordinaria capacità di resistenza e il suo legame indissolubile con le sfide più dure. Una prova epica che non solo esalta il suo spirito di avventura, ma anche la sua forza interiore  capace di affrontare e superare le insidie più temibili del deserto.

Ufficio Stampa

luigi fidanza
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