Alessandro Tesei "Chernobyl life and death". Ciò che resta e ciò che resiste a 40 anni dal disastro

A 40 anni dall'incidente, Alessandro Tesei racconta con "Chernobyl Life and Death" i villaggi e le persone che ancora abitano la Zona di esclusione, tra reinsediati, stalker e rovine, dopo l'occupazione russa del 2022. Fotografie e memoria di un mondo destinato a scomparire.
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Alessandro Tesei

CHERNOBYL LIFE AND DEATH

Ciò che resta e ciò che resiste a 40 anni dal disastro

A 40 anni di distanza, l’incidente di Chernobyl rimane una delle più grandi ferite del nostro pianeta. Una ferita che, a oggi, nessuno ancora sa come chiudere definitivamente. 

Oltre la distruzione, però, il disastro nucleare ha plasmato una nuova realtà: al momento dell’esplosione, infatti, gli abitanti furono evacuati nella periferia di Kyiv, ma per alcuni di loro (circa 1000 persone) vivere in una grande città con la misera pensione e senza i prodotti dell’orto sarebbe stato impossibile. Dopo pochi mesi, tornarono nelle loro case sfidando il divieto del Governo sovietico, che dovette infine riconoscerli come residenti della Zona di esclusione. 

Come in un film di fantascienza, qui i sogni della grande URSS giacciono tra ruggine e macerie, custoditi da poche anime che ancora resistono grazie a un amore incondizionato e a tratti incomprensibile. Oggi, i sopravvissuti sono ormai poche decine di ottuagenari: con l’ultimo di loro, questi villaggi scompariranno definitivamente, inghiottiti dalla vegetazione. 

Ma i reinsediati non sono gli unici ‘illegali’: prima della guerra, alcuni giovani ucraini iniziarono a entrare nella Zona come stalker, sorta di esploratori post-atomici alla ricerca di  un limbo senza regole in cui sentirsi, come in un videogioco, gli ultimi sopravvissuti sul pianeta. Con l’inizio dell’invasione russa, però, tutto il territorio è stato minato, e Chernobyl è diventata veramente una Zona di esclusione totale.

Alessandro Tesei, regista di documentari e fotografo specializzato in luoghi segnati da disastri ambientali, questi villaggi li conosce bene, per averli frequentati e ritratti a più riprese. 

Il volume fotografico Chernobyl Life and Death raccoglie fotografie scattate negli ultimi tre anni ed è costruito in due sezioni separate da una doppia copertina e da una stampa invertita: “Death” dedicata alle fotografie di rovine, e “Life”, che racconta le storie delle persone che tra quelle rovine ancora vivono. 

A quarant’anni dall’incidente e dopo l’occupazione russa della Zona nel 2022, un libro che è al tempo stesso testimonianza e memoria contemporanea, e che documenta un mondo e una cultura contadina – quella della Polesia – destinata a dissolversi insieme ai suoi ultimi testimoni.



ALESSANDRO TESEI 

 regista di documentari e fotografo di reportage specializzato nel rapporto tra uomo, radiazioni e territori abbandonati. Nel 2012 fonda il collettivo Ascosi Lasciti, che si occupa di urbex e documentazione fotografica di luoghi abbandonati. Collabora con varie testate, tra cui  Le Iene, Left, Inside Over, RSI, Internazionale.

 I suoi documentari sono stati premiati in festival internazionali, tra cui l’International Uranium Film Festival di Rio de Janeiro. Per Fukushame. Il Giappone perduto (2013) è riuscito a entrare nella “No go zone” di 20 km attorno alla centrale. Behind The Urals. The Nightmare Before (2015) indaga i tre incidenti nucleari semi-sconosciuti del complesso di Mayak, avvenuti prima di Chernobyl. The Zone. Road To Chernobyl (2018) segue un gruppo di giovani ucraini in un viaggio di 5 giorni a piedi nella zona di esclusione di Chernobyl.

Pagine: 270

Prezzo: 25,00€

Disponibile dal 12 giugno 2026

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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