Santi Sindoni – La Musa Artè, Davinia e il Grido della Terra: L’Arte come Memoria, Fede e Solidarietà
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Una delle opere porta un nome che colpisce e commuove: “Davinia”, dedicata alla piccola Davinia Douglass, la bambina sopravvissuta ma sfigurata nell’attacco alla metropolitana di Londra. Il suo volto, coperto da una maschera di garza, divenne simbolo mondiale di innocenza ferita, e per il Maestro Sindoni, simbolo sacro di una nuova innocenza da proteggere.
“Davinia non è solo una bambina salvata dalle fiamme. È una creatura offerta sull’altare dell’umanità. È la nuova Pietà. Il suo volto è diventato il mio pennello, il mio cuore, il mio dovere artistico”, ha dichiarato il Maestro.
Le opere non raffigurano semplicemente scene: trasfigurano la cronaca in icona, la cronaca in canto liturgico. Corpi spezzati, volti contorti, città che inghiottono e urlano, e al centro sempre la domanda eterna: “Cosa resta dell’uomo senza amore?”
Ad accompagnare quest’opera spirituale e civile è la voce invisibile ma costante della Musa Artè, figura guida e spirito che abita ogni gesto di Sindoni:
“Santi, tu non dipingerai per celebrare, ma per ricordare. Le tue tele saranno sudari e bandiere, i tuoi colori saranno le lacrime della Terra. Non temere il dolore: nel dolore c’è la verità”, sussurra Artè.
La Musa Artè è amore e giustizia, memoria e rinascita, compassione e ribellione luminosa. La sua voce vive in ogni tela di Sindoni come un mandato divino: dare voce a chi è stato ridotto al silenzio, luce a chi è stato sepolto nell’indifferenza.

La pittura di Sindoni è resistenza e resurrezione, è denuncia che diventa preghiera, è arte che non consola, ma sveglia.
Un messaggio per il mondo
Attraverso “Davinia” e le sue opere sul 11 settembre, il Maestro Santi Sindoni ha consegnato al mondo un messaggio chiaro:
“L’arte non può fermare le bombe. Ma può impedire che ci dimentichiamo di chi ne ha subito l’eco sulla pelle.”
E la Musa Artè, guida e compagna silenziosa, aggiunge:
“Che il dolore non venga celebrato, ma ascoltato. Che il ricordo diventi impegno. Che la bellezza sia il primo passo verso la giustizia.”
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