Tutela marina, memoria civica, spiagge da vivere: l’istituto Zooprofilattico della Sicilia libera una tartaruga per la Festa della Repubblica

Il 2 giugno, mentre l’Italia celebra la nascita della Repubblica e il coraggio di un popolo che ha scelto la democrazia, una tartaruga marina che ha lottato per tornare libera, riparte dalla spiaggia di Romagnolo.
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Il 2 giugno, mentre l’Italia celebra la nascita della Repubblica e il coraggio di un popolo che ha scelto la democrazia, una tartaruga marina che ha lottato per tornare libera, riparte dalla spiaggia di Romagnolo.

Il C.Re.Ta.M. (Centro di Referenza Nazionale sul benessere, monitoraggio, diagnostica delle malattie delle Tartarughe Marine e il Centro Regionale di Recupero per le Tartarughe Marine dell’IZS Sicilia), che ha recuperato e curato la tartaruga, accompagnerà questo momento alla presenza della Direzione Generale dell’IZSSi.

Si tratta di un gesto carico di significato: un giovane esemplare di caretta caretta, di sesso femminile, riprende il suo viaggio proprio nel giorno in cui, ottant’anni fa, le donne italiane poterono finalmente, dopo tante lotte, essere libere, potendo esprimere il loro voto per il destino del Paese.

Due libertà che si incontrano: quella di una tartaruga che ha lottato e che torna al suo mare, e quella delle donne che, per la prima volta, entrarono pienamente nella vita democratica.

“Restituire al mare una tartaruga di sesso femminile proprio il 2 giugno significa unire la scienza alla memoria storica e civica – ha detto il Direttore Generale, prof.ssa Francesca Di Gaudio - È un gesto che parla di libertà, di diritti conquistati, di lotta per la democrazia e della necessità di proteggere ciò che è fragile: la vita, l’ambiente, la libertà ed il futuro”.

Ufficio Stampa

Veronica Gioè
Roma Italia
veragioe@gmail.com

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