"Power to love: tributo a Jimi Hendrix e Miles Davis" con la ConsPe Big Band di Pino Jodice e Giovanni Falzone alla tromba e all'elettronica e Christian Mascetta alla chitarra a Riccione Summer Jazz 2026
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Il Riccione Summer Jazz Festival 2026, organizzato dalla Associazione gaspare Tirincanti con il Comune di Riccione e la direzione artistica del maestro Mario Marzi, si è aperto, Sabato 25 Luglio in Piazzale Ceccarini, con"100 Sax for Miles", anteprima con la Sonora Junior Sax diretta da Domenico Luciano, una grande orchestra di giovani e giovanissimi che è anche un Progetto Sociale.
Sul palco un muro di suoni composto da decine di sassofoni per dar vita a un viaggio musicale senza confini, capace di unire la precisione tecnica del repertorio colto alla freschezza dell’improvvisazione e dei ritmi moderni.
Una serata all’insegna del talento giovane e della condivisione, dove la musica diventa linguaggio universale di festa e bellezza.

La SONORA JUNIOR SAX
Orchestra di oltre 70 giovanissimi sassofonisti, con un gruppo di giovani tutor già concertisti esperti che li guida e si integra con loro in un coinvolgente solo – tutti che spazia dai brani più ‘classici’ al repertorio popular trattato con ironia e virtuosismo.
LA SONORA JUNIOR SAX è formata da ragazzi dai 9 ai 23 anni tutti allievi ed ex allievi delle scuole medie ad indirizzo musicale. Il direttore dell’Orchestra è Domenico Luciano, i tutor (docenti) che li guidano sono: Domenico Luciano, Luigi Cioffi, Angela Colucci, Nicola De Giacomo e Michele D’Auria.
Molti i palcoscenici che li hanno visti protagonisti: Musikwerein di Vienna, Konzerthouse di Vienna, Muth di Vienna, Grosbenaw, Auditorium parco della musica di Roma, Teatro Bellini di Catania, Teatro Curci di Barletta, Teatro Giordano di Foggia, Teatro Stabile di Potenza, Teatro dell’Aquila di Fermo, Sala Verdi del Conservatorio di Milano; numerose le presenze concertistiche in Italia, dalle regolari esibizioni annuali dal V al XI Stage Internazionale di saxofono e musica da camera del Serino Sax Festival ai concerti in Europa (Salisburgo, Monaco di Baviera) e in numerose città in tutta Italia ( Amalfi, Cetara, Vietri sul Mare, Conversano, Milano, Salerno, Padula , Sorrento, Castellabate).
Particolarmente significativa la collaborazione con il Giffoni Film Festival Experience che li ha visti protagonisti durante le ultime 2 edizioni e che ha patrocinato la nascita dei loro due CD.
Presenti al prestigioso Stage Internazionale del Sassofono di Fermo (XVII edizione e successivamente dalla XX alla XXIII ) con i maestri M.Mazzoni, Mario Marzi (direttore Artistico di Riccione Summer Jazz), M. Gerboni, L. Mlekusch, F. Martinez, Jerome Laran, F. Mondelci nel 2016 hanno partecipato al prestigioso “ Summa Cum Laude” di Vienna come primo ensemble italiano ad essere selezionato classificandosi al primo posto tra 25 orchestre provenienti da 5 continenti.
I SONORA JUNIOR SAX si propongono di attrarre i giovani verso il mondo della musica e, attraverso la stessa, creare tra i ragazzi un clima di serenità operosa ampliando allo stesso tempo le loro conoscenze culturali ed aiutandoli nel loro particolare periodo formativo.
A seguire l'atteso"Power to love: tributo a Jimi Hendrix e Miles Davis": la ConsPe Big Band, l'orchestra jazz ufficiale del Conservatorio Luisa D'Annunzio di Pescara di Pino Jodice, ha immaginato “l’incontro mancato” tra due leggende della musica.
Solisti Giovanni Falzone alla tromba e all'elettronica, musicista versatile noto per il suo stile d'avanguardia, e Christian Mascetta, talentuoso chitarrista già affermato sulla scena nazionale.
Attraverso arrangiamenti originali per big band, il concerto ha inteso esplorare il legame ideale tra l’anima rock di Hendrix e la rivoluzione elettrica di Davis. La serata, introdotta dalla analisi di Luca Bragalini, ha dato voce a un sodalizio artistico spezzato dal destino ma capace ancora oggi di sprigionare un’energia travolgente e di colpire il nostro immaginario, oltre che la nostra memoria.
Perchè l’amicizia traMiles Daxis e Hendrix è stata reale ma fragile, fatta di rispetto, distanza e possibilità non realizzate.
Il loro mancato incontro in studio non è stato un fallimento artistico ma resta scolpito nel futuro di chi vorrà inoltrarvisi.
Quando Hendrix morì, improvvisamente nel 1970, Miles partecipò, caso unico, al suo funerale, ma non scrisse elegie.
Ma continuò a spingere la sua musica verso territori ancora più elettrici, più duri, forse anche pensando a quel mancato incontro.
Non era facile tradurre e presentare oggi un concerto non realizzato, era possibile forse solo accostare l'idea dei due grandi artisti, "immaginarne" le intenzioni. Consideriamo allora "Power to love: tributo a Jimi Hendrix e Miles Davis" di Pino Iodice non un omaggio diretto ma un dialogo che prosegue da solo, verso nuovi orizzonti. Un dialogo sul quale anche i due artisti Giovanni Falzone e Christian Mascetta dovranno tornare.
Perchè nulla è mai definitivo, nel jazz.
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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