Comunicati Stampa
Società

Il progetto Leporello rivolto ai ragazzi detenuti presso l’Istituto Penitenziario Minorile di Bologna Festival 2025

Creato e ispirato ai progetti sociali ideati da Claudio Abbado durante la sua residenza bolognese
Forlì, (informazione.news - comunicati stampa - società)

Mentre il fiume musicale di Bologna Festival continua a portare in città appuntamenti di ogni tipo e per ogni propensione all’ascolto, riparte anche la sua declinazione carsica nelle carceri cittadine con il progetto Leporello rivolto ai ragazzi detenuti presso l’Istituto Penitenziario Minorile di Bologna, creato e ispirato ai progetti sociali ideati da Claudio Abbado durante la sua residenza bolognese, portato avanti con determinazione dalla figlia Alessandra e dal 2023 sviluppato e potenziato da Bologna Festival nell’ampio quadro della sua forte vocazione divulgativa e sociale.

Si sono dunque già conclusi positivamente i due primi incontri preparatori tra il gruppo degli storici musicoterapeuti oggi al lavoro con la responsabile del progetto Leporello per Bologna Festival Anahí Dworniczak, Fabrizio Cariati - Musicoterapeuta / Polistrumentista, Lorenzo Bernini - Dottorando in musicoterapia / Chitarrista, Marco Lolli - Musicoterapeuta / Batterista, Marco Paganucci - Musicoterapeuta / Pianista e i ragazzi dell’Istituto Penitenziario Minorile di Bologna.

Da questo momento si entrerà dunque nel vivo dell’attività prevista per tutto l’anno in corso col preciso intento di aiutare l’espressione e la condivisione di messaggi, spesso complessi e difficilmente esprimibili, attraverso lo strumento non verbale ed emotivamente potente della musica, ma anche sollecitare l’ascolto reciproco attraverso il lavoro di gruppo, il superamento dell’isolamento e un contributo complessivo al benessere psicologico dei giovani detenuti, seguendo alla lettera il dettato costituzionale che vede nella reclusione uno strumento di recupero sociale e non una vendetta punitiva della comunità.

Le attività dei quattro musicoterapeuti coi ragazzi si concentreranno su suono, gesto, movimento, ritmo, body percussion ed esercizi ritmici con particolare riferimento a

  • Esplorazione degli strumenti musicali proposti e acquisizione di competenze esecutive; 
  • Improvvisazione libera e guidata con gli strumenti, con la voce e con il corpo; 
  • Attività di canto su canzoni appositamente composte
  • Scrittura e lettura di notazioni musicali di base; 
  • Composizione di testi e musica; 
  • Ascolto di brani registrati; 
  • Discussione e confronto delle esperienze e delle attività musicali. 

Tutti i musicoterapeuti coinvolti hanno già lavorato in passato presso l’Istituto Penitenziario Minorile e hanno una vasta esperienza nel settore. Qualora le condizioni lo consentano, il Progetto Leporello è pronto a coinvolgere musicisti professionisti al fine di potenziare l’offerta di dialogo, scambio, ascolto ed esperienza vissuta dai ragazzi dell’Istituto Penitenziario Minorile anche al di fuori dei gruppi di lavoro musico terapeutico. 

Chiosa così Alessandra Abbado la nuova strada presa dal progetto di Associazione Mozart14: “Sono grata a Maddalena da Lisca e a tutto lo Staff del Bologna Festival per aver accolto il progetto Leporello all’interno della loro ricca e prestigiosa programmazione.

È incoraggiante vedere il consolidamento e l’ampliamento del progetto, sviluppato in stretta sinergia con i musicoterapeuti professionisti, alcuni dei quali coinvolti fin dalla sua nascita. L’obiettivo principale rimane quello di valorizzare l’aspetto umano e le possibilità di espressione, offrendo a questi giovani un’opportunità di crescita, ascolto e condivisione. Questo testimonia l’efficacia della musica come strumento di inclusione e di recupero.”

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
 RETERICERCA (Leggi tutti i comunicati)
47838
retericerca@gmail.com
3338333284
Allegati
Non disponibili