Ritardi ai treni regionali

La recente riduzione dei tempi di preparazione dei treni regionali rischia di far partire i treni in ritardo. Lo denuncia il Segretario Regionale del sindacato Fast FerroVie Lazio, Carlo Nevi
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La recente riduzione dei tempi di preparazione dei treni regionali rischia di far partire i treni in ritardo.
Lo denuncia il Segretario Regionale del sindacato Fast FerroVie Lazio, Carlo Nevi, che spiega come, dal 12 dicembre scorso, su iniziativa del Responsabile Nazionale della Produzione Regionale di Trenitalia, siano stati ridotti i “tempi accessori”, assegnati al Personale di Condotta per lo svolgimento delle operazioni di controllo delle apparecchiature di sicurezza dei treni regionali.
Tali operazioni, che negli ultimi anni sono state implementate proprio con l’intento di ricercare una maggiore sicurezza e puntualità dell’esercizio ferroviario, richiedono la costante attenzione del macchinista. Riducendo i tempi a ciò deputati si mette a repentaglio, nella migliore delle ipotesi, il rispetto dell’orario, poiché il Personale di Condotta non può, per deontologia professionale, effettuare i controlli in maniera affrettata; ove lo facesse, ed è l’ipotesi peggiore, ne risentirebbe la sicurezza stessa del servizio ferroviario.
Fast FerroVie, conclude Nevi, ha dato indicazione ai macchinisti di svolgere con la consueta solerzia quanto stabilito dai mansionari, considerando prioritaria la sicurezza sulle iniziative estemporanee che ricercano esclusivamente dei ritorni economici.
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