Ravello Lab 2026, memoria e contemporaneità, "La cultura disegna il futuro" , XXI edizione dei Colloqui Internazionali

Dal 22 al 24 ottobre 2026, a Villa Rufolo, a confronto patrimonio, linguaggi artistici e politiche culturali con quattro tavoli tematici, una lectio inaugurale e il Premio nazionale “Patrimoni Viventi” per riflettere sulle sfide delle comunità di domani
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 "Quale contributo può offrire la cultura alla costruzione delle comunità del futuro? E in che modo la memoria può diventare una risorsa viva per affrontare le trasformazioni del presente?"

Sono le domande che si pone la XXI edizione di Ravello Lab - Colloqui Internazionali, in programma dal 22 al 24 ottobre 2026 presso la Villa Rufolo.  

Stakeholder pubblici e privati, studiosi, esperti, e protagonisti del mondo accademico e culturale si ritroveranno allo scopo di sviluppare una riflessione sulle problematiche e le prospettive connesse alla gestione, nonché alla fruizione del patrimonio culturale e al suo rapporto con i fermenti artistici del tempo presente, riconoscendo nella relazione tra antico e contemporaneo una possibilità di innovazione, di crescita e di sviluppo.

Non si tratta soltanto di una testimonianza da conservare, ma di una risorsa viva, capace di generare nuove visioni e di dialogare con i cambiamenti sociali, economici e culturali. Questo il filo conduttore di un appuntamento che, ancora una volta, punta a trasformare il confronto in idee e proposte concrete per i territori mettendo in relazione competenze diverse.

“Memoria e Contemporaneità. Attraversare l’arte” è dunque il tema di base che apre il terzo decennio di attività dell’International Forum promosso dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, Federculture e Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.

Quattro tavoli per le sfide della cultura

L’intera giornata di venerdì 23 ottobre, sarà dedicata ai quattro panel tematici, a partire dalle ore 9.30.

Il primo, “La creatività territoriale. Il ruolo del PNRR e delle governance locali”, coordinato da Fabio Pollice, ordinario di Geografia economico-politica all’Università del Salento, approfondirà il rapporto tra investimenti culturali, rigenerazione dei luoghi e capacità delle amministrazioni di tradurre le risorse disponibili in opportunità durature per le comunità. Il dibattito coinvolgerà rappresentanti delle istituzioni, fondazioni, università e organizzazioni impegnate nello sviluppo territoriale.

Il secondo panel, “Lo sguardo avanti: promozione del contemporaneo tra autori, mercato, istituzioni”, affidato alla conduzione di Pierpaolo Forte, ordinario di Diritto amministrativo all’Università del Sannio, concentrerà la discussione sulle dinamiche dell’arte contemporanea, sulle relazioni tra artisti e mercato e sul ruolo delle istituzioni nella promozione della creatività. Un tema particolarmente attuale per comprendere come i linguaggi artistici del presente possano trovare spazio e riconoscimento all’interno dei sistemi culturali.

Il terzo tavolo, “Partecipazione, accessibilità, fruizione universale: competenze e pratiche”, sarà moderato da Marcello Minuti, coordinatore generale della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. L’attenzione si concentrerà sulle esperienze che hanno saputo promuovere forme innovative di partecipazione culturale e ampliare le condizioni di fruizione dei luoghi della cultura. Particolare attenzione sarà dedicata ai fattori che rendono questi processi efficaci e sostenibili nel tempo, favorendo il coinvolgimento attivo delle comunità nei percorsi di valorizzazione del patrimonio e una più ampia accessibilità all'offerta culturale.

Infine, il quarto panel, “Comunicare e informare: i doveri della cultura”, sarà presieduto da Alberto Bonisoli, direttore del Centro Studi di Federculture, e si occuperà del ruolo della comunicazione e dell’informazione nella valorizzazione del patrimonio e nella costruzione di un rapporto contante tra istituzioni culturali e cittadini.

La comunicazione sarà considerata non soltanto quale strumento di promozione, ma una responsabilità fondamentale per rendere accessibili i contenuti, ampliare la partecipazione e trasmettere alle nuove generazioni un’eredità culturale capace di dialogare con il presente.

 L’apertura del 22 ottobre: istituzioni, lectio e Premio “Patrimoni Viventi”

Il programma prenderà il via giovedì 22 ottobre, dalle 15.30 alle 18.00, nell’Auditorium di Villa Rufolo, con i saluti istituzionali del sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, e del direttore della Fondazione Ravello, Maurizio Pietrantonio.

La sessione inaugurale sarà introdotta da Alfonso Andria, presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali e del Comitato Ravello Lab, da Daniela Picconi, vicepresidente di Federculture, e da Gerardo Villanacci, presidente della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.

Seguirà la lectio “Dall’antico al contemporaneo: le radici che si fanno visione”, affidata a Valentina Gemignani, capo di Gabinetto del Ministro della Cultura. Un intervento che si inserisce pienamente nel tema dell’edizione, esplorando il rapporto tra eredità storica e nuove forme di espressione.

Nel corso della giornata sarà inoltre presentata Pordenone, Capitale italiana della Cultura 2027, con l’intervento da remoto del sindaco Alessandro Basso.

Uno dei momenti più significativi sarà la cerimonia di conferimento del Premio nazionale “Patrimoni Viventi” 2026, dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale.

Per la sezione “Enti pubblici” sarà premiato il progetto “Ritornanti al convento. Santa Chiara: un patrimonio che torna ad essere comunità”, realizzato dal Comune di Gagliano Aterno, in provincia dell’Aquila.

Per la sezione “Associazioni private” il riconoscimento andrà a “AGENDO – Il patrimonio come ecosistema: un modello integrato di sostenibilità culturale”, promosso dalla Fondazione Valenzi di Napoli.

Il Premio speciale “Patrimonio Vivente 2026” sarà conferito a Franco Arminio, poeta, scrittore e paesologo, per il suo legame con i territori e la riflessione sui paesaggi e sulle comunità.

 La sessione conclusiva tra politiche culturali e visioni internazionali

Sabato 24 ottobre, dalle 9.30 alle 13.00, l’Auditorium di Villa Rufolo ospiterà la sessione conclusiva, introdotta e coordinata dalla giornalista di LA7 Flavia Fratello.

I risultati dei quattro panel saranno sintetizzati da Fabio Pollice, Pierpaolo Forte, Marcello Minuti e Alberto Bonisoli, offrendo una lettura complessiva delle questioni emerse durante la giornata precedente.

È previsto quindi l’intervento di Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, seguito dalla tavola rotonda “Memoria e Contemporaneità. Attraversare l’arte – Riflessioni e commenti”.

Al confronto prenderanno parte Matteo Giuliano Caroli, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese internazionali alla LUISS; Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura, Eventi e Personale della Regione Campania; monsignor Fabio Fabene della Fondazione Res Novae; Marie-Paule Roudil, già direttrice dell’Ufficio UNESCO a New York e rappresentante UNESCO presso le Nazioni Unite e Alessio Vlad, presidente della Fondazione Ravello.

Le conclusioni saranno affidate ad Alfonso Andria, presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali e del Comitato Ravello Lab, e ad Andrea Cancellato, presidente di Federculture, insieme a Gerardo Villanacci, presidente della Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali.

 Le sessioni plenarie di giovedì 22 e sabato 24 ottobre saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, consentendo anche a chi non sarà presente a Villa Rufolo di seguire i momenti principali dell’iniziativa.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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