Politica e Istituzioni
In crescita il gruppo facebook che richiede la mobilità intercompartimentale
Il gruppo Mobilità intercompartimentale dei docenti osserva con enorme preoccupazione l’aumento dell’età pensionabile. Il tema era stato già trattato in un comunicato precedente ed è tornato prepotentemente attuale in seguito alle notizie emerse nelle scorse settimane. Come potrebbe un insegnante avere ancora energie, considerato che il suo lavoro si spinge ormai da tempo verso una nuova sfaccettatura di docente e burocrate? Come potrebbe continuare a confrontarsi in maniera efficace con classi sempre più numerose, con alunni dell’età dei nipoti mentre la sua età progredisce? Gli studi del Dottor Vittorio Lodolo D’Oria hanno più volte sottolineato un aspetto fondamentale: quella degli insegnanti è l’unica categoria del pubblico a relazionarsi contemporaneamente con un’utenza di più persone per più ore al giorno e in almeno cinque giorni alla settimana, per più lustri. Non si può pensare di aumentare gli anni di lavoro per questa categoria: è assurdo.
La mobilità intercompartimentale dei docenti può essere una seria alternativa a questo disegno.
In questo periodo i sindacati stanno continuando le trattative per il nuovo contratto sulla prossima mobilità. A tal proposito diversi docenti afferenti al gruppo hanno esternato le problematiche che emergono dal contesto scolastico, scrivendo personalmente ai sindacati della Scuola e invitandoli ad affrontare il problema dell’assenza della mobilità intercompartimentale per i docenti.
Come si evince dal sito Anief, il sindacato aveva chiesto in audizione al Ddl Bilancio 2025, che fosse prevista. Di recente è stato chiesto dallo stesso sindacato al Governo la mobilità orizzontale e verticale. Gli insegnanti di Mobilità intercompartimentale plaudono a questa iniziativa.
Alla luce di tali considerazioni, il gruppo, costituito allo stato attuale da oltre 4300 insegnanti, in rilancia con determinazione le proprie proposte ai sensi dell’art. 3 Costituzione, rivolgendosi direttamente alle OO. SS. Il gruppo risulta in costante crescita, segno dell’esistenza di un disagio nel personale docente che non può più essere ignorato.
La mobilità intercompartimentale del personale della Scuola può essere una soluzione a diversi aspetti, compreso il crescente problema del burnout scolastico, nonché uno straordinario mezzo per assumere personale più giovane svecchiando il comparto docenti, uno dei più anziani d’Europa.
Previa richiesta dell’interessato/a e a parità di condizioni economiche, il gruppo invita pertanto a superare prima possibile la questione, e richiede già dal prossimo contratto di Mobilità:
- il passaggio verso altro ramo della P.A.;
- la possibilità di accedere all’eventuale carenza di posti emergenti negli uffici del MIM, quali dipendenti dello stesso Ministero, senza bandire un concorso esterno;
- il riconoscimento per tutta la categoria di professione usurante e l’ottenimento della pensione anticipata senza penalizzazioni;
- lo stop alla burocratizzazione della Scuola.
https://www.facebook.com/groups/mobintercom