Transdolomites ha consegnato a tutti i Consiglieri provinciali di Trento la documentazione sulla sostenibilità della Ferrovia Avisio
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Ferrovia Avisio non sostenibile? Siamo convinti del contrario
Cosa significa il vocabolo “ sostenibilità” quando si parla di una infrastruttura quale sarebbe la Ferrovia Avisio , se realizzata?
Raccontata ai profani della materia è facile veicolare il messaggio che “ costa troppo” ed è molto facile far attecchire nella mente della pubblica opinione questo messaggio se quest’ultima non ha a disposizione gli strumenti conoscitivi per verificare in moto oggettivo di quanto possa costare una ferrovia.
Nel corso dei 20 anni di attività Transdolomites ha prodotto una collana di studi tecnici ed economici partendo da una ferma convinzione: una ferrovia non si costruisce semplicemente perché “treno è bello” ma perché la sostanza di un’idea va dimostrata.
Tutti il materiale di studio pubblicato è stato messo a disposizione gratuitamente a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta e questa opportunità è valida anche oggi.
Nella consapevolezza però che molti siano coloro che non hanno a disposizione tale documentazione abbiamo deciso di diffondere una parte degli studi partendo dal Consiglio Provinciale a Trento.
Martedì 31 marzo, dopo avere avvisato la Segreteria del Consiglio, lo scrivente, Massimo Girardi, si è presentato in Via Manci 27 per depositare le buste nominative per ogni Consigliera e Consigliere con il seguente contenuto:
- La lettera di accompagnamento
- Una copia dello studio svizzero “ Ferrovia delle Valli dell’Avisio. Valutazione di un collegamento ferroviario fra Trento e le Valli dell’Avisio
- Una copia delle osservazioni anno 2022 riguardo alla proposta di un BRT nelle Valli di Fiemme e di Fassa. 8 facciate densamente documentate e dai contenuti strettamente economici
Perché il Consiglio Provinciale e perché proprio adesso? Perché in attesa della consegna dello studio di fattibilità a fine maggio da parte di RFI si vuole dotare i consiglieri degli strumenti di conoscenza che si confida permetta loro di fare le dovute valutazioni e analisi a riguardo.
Il “ pezzo forte “ del materiale consegnato in Consiglio provinciale è rappresentato dallo studio svizzero.
Referente presso il committente , Massimo Girardi a nome di Transdolomites, l’incarico nel 2020 è stato affidato al Gruppo di lavoro IBV ( Zurigo ) cui fa capo il team di Willi Hüsler, Esperto internazionale, di trasporto e circolazione, Ing. Luca Urbani e Ing. Daniel Stäubli. Causa la pandemia di Covid si è giunti alla chiusura del lavoro nell’estate 2022. Nell’autunno dello stesso anno a Cavalese e Trento ( sala conferenze della Camera di Commercio ) si procedette alla presentazione in pubblico.
A Zurigo di sono avvalsi della seguente letteratura messa a disposizione dalla nostra associazione :
. 1) Rossi, Saccà, Demetz, Ipotesi di linea ferroviaria per il collegamento delle valli
dell’Avisio, Università degli studi di Verona, 2015
2) Intraplan Consult Gmbh, Standardisierte Bewertung von Verkehrswegeinvestitionen des öffentlichen Personennahverkehrs, Vers. 2016, Bundesministerium für Verkehr und digitale infrastruktur, 2016
3) Qnex, Il Treno dell’Avisio – Una ferrovia per Cembra, Fiemme e Fassa, Bolzano 2010
4) Mauro, Redazione studio a supporto della valutazione tecnico-economica per la fattibilità e sostenibilità dei costi di costruzione e gestione degli interventi ferroviari riguardanti la mobilità su ferro nelle valli dell’Avisio, Università degli studi di Trento 2017
5) APOP – Servizio Opere Stradali e Ferroviarie, Bus rapid Transit (BRT) per la mobilità sostenibile nelle Valli di Fiemme e Fassa (diverse presentazioni)
Questo a dimostrare che Transdolomites non ha fornito la documentazione “ che gli faceva comodo” ma come nel caso dell’Università di Trento ( DICAM) anche lo studio a firma del Prof. Raffaele Mauro che negli anni antecedenti aveva valutato non sostenibile l’ipotesi di ferrovia Avisio.
L’obiettivo dello studio è stata la realizzazione di una valutazione comparativa di diverse opzioni di sviluppo, che attraverso un procedimento standardizzato e relativamente semplice (basato sulla “Standardisierte Bewertung” tedesca utilizzata in Svizzera-Austria-Germania) possa dare indicazioni sulle potenzialità del nuovo collegamento ferroviario, o eventualmente di una sua possibile realizzazione parziale o per fasi.
Per realizzazione a fasi si intende per lotti funzionali come ad es. la costruzione della prima tratta in Val di Fassa o Val di Fiemme ( nota di Transdolomites)
Il lavoro ha analizzato i seguenti scenari:
- Servizio tutto BRT da Trento a Penia di Canazei
- Tutto ferrovia da Trento a Penia con un tracciato di 87 km ( 1 treno ogni ora sulla tratta Trento -Val di Cembra e un collegamento ogni 30 minuti in Val di Fiemme e di Fassa)
- Servizio bus da Trento a Cavalese e poi treno da Castello-Molina a Penia
Nella valutazione dei costi benefici vengono presi in esame costi, infrastruttura, materiale rotabile, manutenzione, costi di esercizio, personale.
Dalle valutazioni e conclusioni cosa emerge?
Pag. 28 “ La realizzazione di un nuovo collegamento ferroviario tra Trento e Penìa di Canazei rappresenta una opportunità chiara per il miglioramento radicale delle condizioni della mobilità nelle Valli dell’Avisio nel contesto regionale (potenziamento del servizio ferroviario dell’Alto Adige), nazionale ed internazionale (collegamento diretto alla rete ferroviaria principale nazionale e tunnel di base del Brennero), senza inoltre la necessità di realizzare nuove infrastrutture stradali”. “ Secondo quanto stimato in questo studio, la nuova linea ferroviaria, come d’altro canto gran parte delle opere viarie, non sarebbe in grado di “autofinanziare” direttamente la sua realizzazione.” Su questo concetto in Trentino si è giocato sporco facendo intendere alla pubblica opinione che l’investimento per l’infrastruttura ferroviaria non si ripagherebbe. Si è evitato però di riconoscere che ciò non avviene nemmeno per le strade. Se dovessimo pensare al recupero degli investimenti su ogni nuova strada per ognuna si dovrebbe prevedere il pagamento di un pedaggio.( nota di Transdolomites)
Se il costo di costruzione della Ferrovia Avisio è ovviamente superiore alla realizzazione del BRT in sede propria, la situazione si capovolge nettamente a favore della ferrovia nella gestione del servizio ; capacità di trasporto, incremento della e dei ricavi da passeggeri, costi di esercizio, costo del personale.
Interessante leggere che “ Escludendo i costi relativi alla costruzione della nuova infrastruttura le relazioni tra i progetti ferroviari cambiano in modo significativo e lo Scenario “Valli Avisio”, caratterizzato
dall’infrastruttura più costosa, diventa nettamente il più conveniente" Questo significa che se la costruzione della ferrovia va considerata da realizzarsi a lotti funzionali, alla fine la vera convenienza è nella costruzione dell’intera Trento-Penia ( nota di Transdolomites)
A certificare il buon senso della realizzazione , sempre nelle conclusioni a pag. 28: “Se però la ferrovia esistesse già, questa sarebbe sicuramente mantenuta in vita perché in grado di generare un valore aggiunto decisamente maggiore a quello ottenibile con il miglioramento del servizio su gomma”
La proposta della ferrovia Avisio ha conseguito due promozioni in Svizzera. La prima con lo studio di Willi Hüsler. La seconda in occasione dell’incontro di Coria del 14 gennaio 2026 ove Transdolomites ha incontrato i vertici della Direzione Generale della Ferrovia Retica. In quell’occasione è stata riconosciuta la validità del progetto ferrovia Avisio ma nello scambio di corrispondenza avvenuto successivamente al 14 gennaio la Ferrovia Retica si augura di poter fornire un contributo utile alla realizzazione delle idee progettuali di Transdolomites , nonostante le diverse condizioni generali presenti in Svizzera e in Italia.
Al contrario della politica trentina in Engadina anche in assenza di studio di fattibilità da svariati anni hanno ben compreso il potenziale della Trento-Penia.
E Transdolomites sarà molto lieta di rafforzare la collaborazione con i partner svizzeri: la battaglia per la ferrovia Avisio non è per niente conclusa.
INFO
Massimo Girardi, Presidente di Transdolomites
Cell. 320.4039769
P.S. All'attenzione degli organi d'informazione. A chi ne farà richiesta saremo ben lieti di consegnare gratuitamente il fascicolo dello studio svizzero.
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