LA MORTE E LA FANCIULLA della Compagnia Abbondanza/Bertoni a IPERCORPO FESTIVAL, Forlì

Con Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Ludovica Messina Poerio. Spettacolo vincitore Premio Danza&Danza 2017 come miglior produzione italiana dell’anno Finalista Premio Ubu 2017
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Il Quartetto in re minore D. 810 per Archi «Der Tod und das Mädchen» (La morte e la fanciulla, titolo preso da uno dei più celebri Lieder schubertiani, composto nel 1817 su testo di Matthias Claudius, che segna lo spettacolo con lo stesso titolo della Compagnia Abbondanza Bertoni in scena all'Ex- ATR di Forlì per l'edizione 2025 di IPERCORPO, ci presenta, nel suo tono musicale, un tema principale caratterizzato da un violento fortissimo, la "strappata" dei quattro strumenti, e poi il motivo discendente in terzina (violino secondo e viola) e le drammatiche pause, ci introducono immediatamente ed accompagnano nel clima tragico dell'opera, guidando le dinamiche estreme della danza di Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Ludovica Messina Poerio, tre danzatrici libere. Sul palcoscenico orizzontale la coreografia segue rigorosamente, fino all’evidenza e all’eccesso, gli impulsi musicali: ottocenteschi e romantici. In questa direzione troviamo i corpi nella loro essenza: privi finanche di quell’ultima copertura possibile, fisica ed emotiva. Nudi, come al cospetto della morte.

E poi, terzo elemento, i video, immagine di come “la Morte” ci potrebbe vedere. Sul palcoscenico verticale (lo schermo), l’occhio della videocamera riflette la visione invadente e sempre presente dell’antagonista delle fanciulle. Il suono è quello silente del velato e inquietante respiro della morte, sospesa tra i quattro movimenti del quartetto d’archi.”

“Abbiamo provato, scrive la Compagnia,  a mettere in scena tre differenti capolavori:
Uno musicale: il quartetto in re minore “La morte e la fanciulla”. Uno fisico: l’essere umano nell’eccellenza delle sue dinamiche.
Uno spirituale-filosofico: il mistero della fine e il suo continuo sguardo su di noi.
Come già Matthias Claudius nel testo del Lied e Franz Schubert nel quartetto d’archi, abbiamo seguito il tema della morte accompagnata a giovani figure femminili; nello spettacolo questi due aspetti sono così distinti: piano coreografico (la fanciulla) e piano video (la morte).

La Compagnia

Dal 1989, anno della prima serata a loro firma, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni hanno tracciato un cammino che oggi li identifica indiscutibilmente come i maestri del teatro danza italiano. Hanno esplorato le più diverse poetiche pur rimanendo sempre fedeli a un loro personalissimo e riconoscibile vocabolario coreografico e umano.

LA MORTE E LA FANCIULLA

regia e coreografia Michele Abbondanza e Antonella Bertoni 

 con Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Ludovica Messina Poerio 

musiche F. Schubert: la morte e la fanciulla titolo originale der tod und das mädchen | ideazione luci Andrea Gentili

direzione tecnica Claudio Modugno

 video jump cut  organizzazione, strategia e sviluppo Dalia Macii 

 amministrazione e produzione esecutiva Francesca Leonelli

comunicazione Erika Parise 

 produzione Compagnia Abbondanza/Bertoni

Con il sostegno di MIBACT direzione generale per lo spettacolo dal vivo, Provincia Autonoma di Trento – servizio attivita’ culturali comune di rovereto – Assessorato alla Cultura, Fondazione Cassa di risparmio di Trento e Rovereto | ringraziamo Danio Manfredini, Tommaso Monza, Luca Fronza

Spettacolo vincitore Premio Danza&Danza 2017 come miglior produzione italiana dell’anno
Finalista Premio Ubu 2017

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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