Editoria e Media
BERLINO 1989 NOVEMBRE, Fotocronaca di un varco.
A trent’anni da quel 9 novembre 1989, le fotografie di Mario Laporta e gli istanti in esse racchiusi dopo essere entrate in dialogo nel contesto postindustriale e fortemente caratterizzato della Ex Fabbrica Bertoni di Saluzzo, in occasione di Berlino, 1989. La storia in istantanea, diventano soggetti in un volume che ci riporta le emozioni vissute dai protagonisti nei giorni immediatamente precedenti, contemporanei e seguenti alla caduta del Muro di Berlino, alla apertura di quel varco che l’autore nel titolo del libro ribadisce con determinazione: “BERLINO 1989. NOVEMBRE. Fotocronaca di un varco”, edito dalla casa editrice MEDITERRANEA di Napoli. Il libro è scandito da 53 fotografie in bianco e nero e 6 strisciate di provini a contatto con l’evidenziato dei fotogrammi scelti per la stampa e per l’invio ai giornali. Arricchito dai testi di Paolo Macry, Giorgio e Rosalba Garuzzo, Enzo d’Errico, Francesco Romanetti, Mario Francesco Simeone, Antonello Nusca, Jana Gross e Johanna Wand, testimoni diretti e in diretti di quelle storiche giornate.
Tutte le foto, con forza, attraversano le emozioni e le sensazioni vissute dai protagonisti di una vicenda diventata patrimonio della memoria collettiva. E prima di tutto ci fanno scoprire l’emozione che il fotografo ha provato nel vivere quegli storici momenti.
Nel novembre del 1989, Mario Laporta si trovava a Berlino est, con in tasca un biglietto per Lipsia mai più utilizzato, per realizzare un reportage fotogiornalistico sulle proteste dei sindacati. L’attenzione dei mezzi di informazione era concentrata sulla narrazione di quegli eventi ma quando il Muro venne abbattuto, fu subito evidente a tutti che stava accadendo qualcosa difficilmente dicibile. «Pazzesco», era l’esclamazione che le persone si scambiavano, per provare a dare un aggettivo a ciò che vedevano succedere davanti ai loro occhi.
La cronaca, vissuta e attraversata in maniera più o meno consapevole, diventa mitologia da tramandare. Laporta entra ed esce vorticosamente dalla scena, sceglie di concentrarsi sul particolare per poi ampliare il punto di vista, intersecando micro narrazioni e prospettive densamente simboliche. Andando più a fondo, anzi, a latere della magniloquenza della storiografia, ciò che appare è un calembour di individui elegantemente calati in un contesto, una antologia nella quale si intravedono migliaia di storie personali, private, intime, raccontate non solo dalla presenza ingombrante di vari strati di cemento più o meno sgretolato ma anche dalla foggia degli abiti e dalle acconciature, da un ambiente percettivo perfettamente codificato che, oggi, riconosciamo come stile inconfondibile.
E così, vediamo tutte le sfumature di quegli attimi, espresse da ogni singolo muscolo e da ogni lacerto di tessuto, come se il grande corpo di quelle persone, riunite nella forma fluida di una marea riversata nei pressi di Checkpoint Charlie e del valico della Bornholmer Strasse, fosse impegnato in una scenografia amletica, una prova da grande attore
La presentazione del volume si terrà il 26 Febbraio 2020, presso la biblioteca del museo Madre in via Settembrini a Napoli alle ore 17,30.
Saranno presenti con l’autore
Enzo d’Errico, direttore Corriere del Mezzogiorno
Francesco Romanetti, giornalista e scrittore
Mario Francesco Simeone, giornalista e curatore mostre
Interverrà
Rosalba Garuzzo, presidente Istituto Garuzzo per le Arti Visive.
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