Teleriscaldamento, Europa Verde: «ARERA superi il costo evitato. A Brescia il calore recuperato deve tradursi in bollette più eque»

Europa Verde Brescia chiede ad ARERA di superare il metodo del "costo evitato" nelle tariffe del teleriscaldamento, legando i prezzi ai costi reali del servizio e non al gas, con tutele per le famiglie vulnerabili.
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Europa Verde Brescia ha trasmesso ad ARERA le proprie osservazioni sul Documento per la Consultazione 293/2026/R/TLR, chiedendo di rivedere il metodo del “costo evitato” previsto per la definizione delle tariffe del teleriscaldamento.

«A Brescia – sottolinea Dario Balotta, co-portavoce provinciale di Europa Verde – gran parte del calore immesso nella rete proviene dal termovalorizzatore e dal recupero di cascami termici industriali. Non è quindi accettabile che il valore del calore venga parametrato strutturalmente al costo teorico di una caldaia alimentata a gas, trasferendo agli utenti i vantaggi delle quotazioni delle fonti fossili e lasciando al gestore una possibile rendita di posizione».

Per Europa Verde il sistema tariffario deve invece essere ancorato ai costi effettivi ed efficienti del servizio, secondo un modello di Cost of Service, riconoscendo al gestore margini adeguati per gli investimenti ma evitando profitti extra derivanti dall’aggancio alle commodity fossili.

«Il paradosso – continua Balotta – è che una rete alimentata in larga parte da fonti non fossili e da calore di recupero rischia di continuare a far pagare ai cittadini un prezzo legato al gas. I benefici ambientali ed economici del recupero energetico devono essere redistribuiti agli utenti e non trasformarsi in una rendita».

Europa Verde chiede inoltre ad ARERA regole più stringenti per gli impianti non alimentati da combustibili fossili, contabilità separate e trasparenti per il calore prodotto dal termovalorizzatore e dai recuperi industriali e un regime tariffario agevolato per le famiglie vulnerabili.

«Brescia può diventare un caso di studio nazionale – conclude Balotta – perché dimostra che il teleriscaldamento può essere uno strumento di transizione ecologica e di giustizia sociale solo se il calore recuperato a basso costo si traduce anche in bollette più eque. Chiediamo ad ARERA di superare definitivamente la logica del costo evitato e di aprire un confronto con territori, enti locali e rappresentanze degli utenti».

Europa Verde Brescia ha infine manifestato la propria disponibilità a partecipare ai prossimi focus group e alle audizioni previste da ARERA.

Dario Balotta co portavoce Europa Verde Brescia

Brescia 10/10/2026

Ufficio Stampa

dario balotta
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