Ironia senza sconti: cosa racconta davvero ‘La Repubblica del Like’ di Giuseppe Cangiano

Chi si offende facilmente farà meglio a stare alla larga da questo libro. Giuseppe Cangiano scrive “La Repubblica del Like” senza sconti per nessuno, bersaglio compreso, raccontando episodi della propria vita con la stessa spietatezza riservata alle Queen, alle Supreme e ai vari “rattusi” che popolano il libro.
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Il passato dell’autore nel mondo del poker torna più volte come chiave di lettura dei social, e proprio da lì arriva una delle battute più riuscite del libro: “Come nel poker, date poche informazioni e largheggiate piuttosto nella finzione”. Poche righe che riassumono, con un’immagine secca, il funzionamento nascosto di ogni profilo curato ad arte.

Dietro ogni cuore rosso, secondo questa lettura, c’è sempre un calcolo, anche quando chi lo distribuisce non ne è pienamente consapevole. Cangiano estende questo stesso meccanismo al tema delle immagini private condivise con leggerezza, mostrando quanto poco basti, online, perché la buona fede si trasformi in un rischio concreto.

Vale per le fotografie di una serata tra amici tanto quanto per i selfie pensati apposta per raccogliere consensi, categorie che nel libro finiscono spesso per confondersi senza che chi pubblica se ne accorga davvero.

Il registro alterna guizzi comici ad affondi più secchi, senza mai indulgere nella battuta fine a sé stessa. Ne esce un libro capace di far ridere senza perdere mai di vista il bersaglio, scritto da qualcuno che quel bersaglio, a suo modo, lo conosce da dentro.

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Ufficio Stampa

Cristiano Romanelli
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cris.autore@hotmail.it

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