L'EDITORIALE - Rocco Tiso e Iniziativa Comune sullo stato delle infrastrutture in Italia
Le parole di Iniziativa Comune
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Molti osservatori, anche internazionali, hanno scritto dell'Italia disegnando un'immagine di un serpente in posizione di cerchio dove la testa sembra mordere la coda. In effetti l'Uroboro, è un serpente si mangia la coda, formando un cerchio senza inizio né fine, immobile, ma in eterno movimento! Secondo i critici è la rappresentazione del potere che divora e rigenera se stesso, l'energia universale che si consuma e si rinnova di continuo, la natura ciclica delle cose, che ricominciano dall'inizio dopo aver raggiunto la propria fine. Iniziativa Comune conviene con gli esperti : i governi degli ultimi 20 anni hanno sperterato risorse finanziando le privatizzazioni, senza colpo ferire, tanto i soldi sono di "quelli" che ancora pagano le tasse. Per esempio se un amministratore di una azienda privata, decidesse di regalare beni aziendali e poi regalasse soldi a chi accettasse di appropriarsene, questo signore difficilmente riuscirebbe ad evitare il confronto con la giustizia! Sono centinaia i miliardi spesi per privatizzare il patrimonio produttivo pubblico, nel nome della riduzione di un debito che non si è mai realizzata e di un maggiore efficienza mai ottenuta. Quanti miliardi sono stati regalati a imprenditori e multinazionali che, dopo essersi 'ingozzati" trasferiscono i macchinari all'estero creando cinicamente disoccupazione e sfascio aziendale! Purtroppo nulla si dice, alla pubblica opinione sui contributi ricevuti da questi "Galoppini" che spesso fanno da prestanome. Una per tutte, grazie alle campagne martellate a favore delle svendite, --le acciaierie di Piombino – dopo una lunga trafila di fallimenti imprenditoriali, da Lucchini ai magnati russi, sono state regalate ad un algerino, che ricevuto il dono non si è mai fatto vedere! Insomma il governo giallo - verde sembra realmen te intenzionato a nazionalizzare le aziende strategiche in difficoltà - ( Alitalia, 'Ilva, ecc.) - per parare ai danni dell'incapacità imprenditoriale nazionale e delle rapine delle transnazionali. Questa volta, anche se ci pesa, non parliamo dell’ira di chi in qualsiasi modo è stato toccato dalla, tragedia di Genova, e dalle altre immani catastrofi ed ancora in attesa che si faccia giustizia. Quest’ira, profonda e sorda, animata da un non senso inspiegabile e da un sordo dolore, è giusta, è motivata. Esige risposte.Noi sosteniamo, in maniera forte e provocatoria, che è un ira doverosa che chiede una risposta urgente e chiara da parte dello stato. Questo “stato di rabbia diffusa” è qualcosa che fa pensare. Anzi è qualcosa che va pensato perché, a nostro giudizio, sta cambiando lo scenario culturale, sociale e politico. Iniziativa Comune, visto che i sentenziatori del momento voglio stravolgere il sistema delle infrastrutture e paventano, come panecea di tutti i mali, la "nazionalizzazione" e costantemente alla ricerca del "capro espiatorio" alla cattiva abitudine che loro fanno i danni e i cittadini pagano chiede che urgentemente si approvi in parlamento una legge che rimarchi le responsabilità che chiunque sbaglia e crea danni nella gestione della cosa pubblica deve risarcire in solido lo stato senza distinsioni di ruoli, compresi parlamentari - ministri e facilitatori questa legge non costa niente!! Rocco Tiso, portavoce Gruppo cooperazione e proposte Iniziativa Comune
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