DANTE: andando a Napoli dove la città non chiede permesso

Dante torna con “Napoli non chiede”, singolo prodotto con Ivan Russo tra italiano e dialetto, tra mare e vicoli, sacro e profano. Sonoro maturo e fusion anni ’80 con la Banda Maje di Peppe Maiellano, video invece più trap e pop.
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next
Preferisci Informazione.News su Google

Dante torna con “Napoli non chiede”, singolo in cui italiano e dialetto costruiscono il sentiero ed un ritratto, sfida il perbenismo e la malalingua con cui vediamo una città fatta di contrasti: il mare e i vicoli, il sacro e il profano, la ferita e quella capacità quasi istintiva di trasformare il dolore in resistenza. Prodotto insieme a Ivan Russo, il brano cerca una dimensione contemporanea e cinematografica sfogliando quella fusion che ci rimanda alla nostalgia di riviere anni ’80 e qui chiamo in causa la Banda Maje di Peppe Maiellano e quindi sapete bene di non dover mai recidere il legame con la tradizione partenopea.

E il video in rete, forse troppo Trap, troppo pop, troppo rap… forse, per mio gusto, troppo poco in linea con un suono ampiamente maturo.

https://open.spotify.com/intl-it/artist/1FgtccpzEWR6amMQ7rC70V

Ufficio Stampa

Cristiano Romanelli
 LIFT Promotion (Leggi tutti i comunicati)

cris.autore@hotmail.it

;