Arte e Cultura
Rimini si conferma meta turistica d’eccellenza per gli amanti dell’arte contemporanea, del cinema, dell’arte antica e della street art
Rimini punta sul turismo culturale, proponendo numerose esperienze di viaggio uniche e su misura capaci di soddisfare ogni tipologia di pubblico, dai più giovani alle famiglie. Assoluta novità per i turisti che visitano la città è l’ART CARD, un pass che permette di visitare 4 musei di Rimini, veri e propri gioielli del patrimonio artistico nazionale: il Fellini Museum, il Museo della Città “L. Tonini”, la Domus del Chirurgo e il PART | Palazzi dell’Arte Rimini.
Rimini è… Fellini
Rimini ha uno stretto legame con Federico Fellini che qui nacque il 20 gennaio del 1920 e che proprio a Rimini ambientò alcune delle sue pellicole più famose, tra cui quella più personale e autobiografica che nel 1975 gli valse il premio Oscar: "Amarcord" (1973). Con "Amarcord" (“Mi ricordo" in dialetto romagnolo) Fellini racconta la Rimini degli anni 30, la sua giovinezza, gli amici e l’inseparabile Luigi "Titta" Benzi, il fascismo e tutti quei personaggi che popolavano la realtà romagnola di quei tempi. Rimini entra nel mito anche grazie al cinema di Federico Fellini, il grande regista amato da tutti per il suo sguardo smaliziato, divertito e onirico.
Ed è proprio Rimini che ospita il Fellini Museum, l’unico museo al mondo interamente dedicato a Federico Fellini. Inaugurato nell'estate del 2021 e inserito dal Ministero della Cultura tra i grandi progetti nazionali dei beni culturali, il Fellini Museum riunisce in "un unicum concettuale e ideale" più luoghi, è un polo museale diffuso che tocca tre dei luoghi più suggestivi del centro storico: un’area visionaria e magica racchiusa tra Castel Sismondo, il Palazzo del Fulgor e la Piazza dei Sogni, uno spazio di esperienza immersiva e di conoscenza per esaltare l’eredità culturale del Maestro.
Il Fellini Museum nel 2022 è stato incoronato come miglior nuovo museo al mondo, unico per l’Italia, nella classifica redatta dai giornalisti di tutte sette le edizioni mondiali di Conde Nast Traveller. Un riconoscimento internazionale che conferma l’unicità del Fellini Museum, una vera chicca per tutti gli appassionati di cinema e non solo.
Con oltre cinque ore di estratti di film composti in un allestimento immersivo e interattivo, il Fellini Museum mette in mostra un repertorio audiovisivo proposto come un percorso nel flusso creativo dell’opera di Fellini, cui si affianca una importante sezione documentale con i disegni di scena originali, gli abiti di Danilo Donati, oggetti e fotografie, i taccuini di Nino Rota. Ma il Fellini Museum è anche un “museo che esce dal museo”, agendo su più fronti e superando i suoi stessi luoghi: accende la macchina dell’immaginazione e riunisce in un unicum concettuale e spaziale, con la Piazza Malatesta, dando vita a un percorso composito di narrazioni partecipate in una esperienza immersiva e diffusa.
Fino al 19 marzo 2023 il Palazzo del Fulgor ospita la mostra “Amarcord disegnato”, organizzata in occasione del 103esimo anniversario di Federico Fellini: il progetto miniaturistico dell'artista Agim Sulaj, che restituisce personaggi e atmosfere del capolavoro del Maestro romagnolo, premiato con l'Oscar nel 1975 di cui quest'anno cadono i primi cinquant'anni. Dipinti di piccole dimensioni che esaltano le campiture di colore e i tagli di luce che compongono le inquadrature della pellicola.
Dal 24 marzo al 16 aprile 2023 sempre Palazzo del Fulgor ospita la
mostra fotografica dedicata ad Alberto Spadolini “Spadò”. L’esposizione si propone di presentare
la vita e l'arte di Alberto Spadolini attraverso un percorso originale e creativo che vuole rielaborare alcune delle molteplici espressioni artistiche in cui egli si cimentò: decoratore al Vittoriale di Gabriele D’Annunzio, danzatore con Joséphine Baker, coreografo ammirato da Paul Valéry e Maurice Ravel, attore con Jean Marais e Jean Gabin, cantante con Mistinguett, regista di documentari con Django Reinhardt, pittore apprezzato da Jean Cocteau e Max Jacob, scultore dallo stile michelangiolesco, giornalista per la rivista parigina Le Sourire e agente della Resistenza antinazista.
Rimini è…arte contemporanea
Rimini è un approdo dove l’arte si è sempre fusa in modo indistinguibile con la storia e la cultura di una città “geneticamente” vocata alla creatività.
Tra i luoghi da non perdere per gli amanti dell’arte contemporanea a Rimini c’è il PART – Palazzi Arte Rimini: due palazzi storici (i medioevali Palazzo dell’Arengo e Palazzo del Podestà) recentemente restituiti al loro splendore architettonico sede di un nuovo e diverso museo che, grazie all’eccezionale collezione d’arte esposta, offre una panoramica emozionante sulla creatività del contemporaneo. Affacciato su una delle piazze più belle di Rimini, Piazza Cavour, il PART è il risultato dalla collaborazione tra il Comune e la Fondazione San Patrignano. Insieme al Giudizio Universale di Giovanni da Rimini (un eccezionale affresco del Trecento) e un’opera murale permanente di David Tremlett, il PART accoglie nelle sue sale la Collezione Fondazione San Patrignano: una raccolta eclettica di importanti opere del XX e XXI secolo unica nel suo genere Tra gli artisti italiani si possono ammirare le opere di grandi nomi dell’arte contemporanea come Vanessa Beecroft, Bertozzi & Casoni, Pier Paolo Calzolari, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Flavio Favelli, Mimmo Paladino, Achille Perilli, Michelangelo Pistoletto, Ettore Spalletti, Francesco Vezzoli. Numerosi anche i lavori di prestigiosi artisti internazionali come Damien Hirst, Shilpa Gupta, Mona Hatoum, William Kentridge, Julian Schnabel, Xiaongang Zhang.
Altra tappa per gli appassionati di arte contemporanea è l’Ala Nuova del Museo della Città, spazio tradizionalmente deputato alla sperimentazione dei linguaggi, che ospita la collezione semi-permanente “emERgenze contempoRaNee” con 45 opere d’arte contemporanea di 36 artisti, premiati nel 2021 nell’ambito di un bando promosso dalla Regione Emilia-Romagna. L’Ala Nuova del Museo ospita inoltre due straordinarie donazioni del mecenate bolognese Francesco Amante, imprenditore appassionato d’arte, che ha concesso alla Regione Collection of Paths (1995) di Emil Lukas e al Comune di Rimini Terza camera (Lettiga) (2007) di Flavio Favelli.
Ma è anche fuori dalle sale e all’esterno dei musei che Rimini sa far parlare di sé comunicando arte e bellezza. Lo fa, per esempio, attraverso iniziative di street art come nel Borgo San Giuliano dove, tra stradine tortuose e pittoresche, è ospitato un colorato caleidoscopio di murales (spesso di ispirazione felliniana) tutto da scoprire. Un vero e proprio museo a cielo aperto affacciato sul mare dove rimanere affascinati dagli scorci mozzafiato e dagli intensi colori dell’arte urbana. Qui nella zona di San Giuliano Mare c’è il famoso Lungofiume degli Artisti che si affaccia sul canale del deviatore del fiume Marecchia. Ideale per una passeggiata fra i murales che raccontano la storia del luogo e i trabucchi, le caratteristiche casette a palafitta sul mare usate dei pescatori, per rivivere l'atmosfera poetica di altri tempi. Rimini ospita inoltre numerose opere di street artist contemporanei di fama internazionale come Eron, uno dei writers più famosi al mondo che ha lasciato tracce della sua arte anche nella sua città ad esempio nella chiesa di San Martino in Riparotta a Viserba, dove suo è il grande soffitto decorato), Ericailcane o Bastardilla.
Rimini è…storia e arte antica
Tra i luoghi da visitare per gli amanti dell’archeologia a Rimini c’è sicuramente la Domus del Chirurgo, un'abitazione romana della seconda metà del II secolo, scoperta nel 1989 a Rimini in piazza Luigi Ferrari. La domus è uno splendido esempio di architettura romana, con le sue stanze dai pavimenti musivi e i soffitti e le pareti un tempo decorate da affreschi policromi. Dalle macerie sono emerse diverse decorazioni, come affreschi policromi, a motivi floreali o animali, pavimenti musivi a motivi geometrici e figurati.
Altro luogo imperdibile è il Museo della Città che racconta l’identità storica e culturale di Rimini fatta di testimonianze millenarie. Ospitato nel settecentesco Collegio dei Gesuiti e intitolato dal 2015 allo storico riminese Luigi Tonini, il Museo racchiude memorie civiche provenienti da scavi, chiese ed edifici cittadini e importanti opere in deposito. Il Museo della Città ospita anche la Pinacoteca dove sono esposti i capolavori della "Scuola Riminese", una delle più importanti realtà del Trecento, manifestazione della vitalità economica e culturale e dell'affermarsi di una corte destinata ad emergere nell'Italia delle Signorie. Il Museo custodisce pregevoli pitture: la Pietà di Giovanni Bellini e la pala con San Vincenzo Ferreri del Ghirlandaio; e ancora opere di Agostino di Duccio, Guido Cagnacci, Guercino, Simone Cantarini e molti altri.
Tra i capolavori architettonici della città, di rara bellezza è il Tempio malatestiano, voluto da Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini dal 1432 al 1468. All'eleganza dell'esterno, fa riscontro la ricchezza della decorazione interna, vicina ai modelli di corte. Matteo dei Pasti e Agostino di Duccio operarono con una sensibilità quasi pittorica al rivestimento marmoreo delle sei cappelle laterali. I soggetti trattati aprono a più letture, dall'esaltazione dell'amore di Sigismondo ed Isotta alle teorie filosofiche, ma ciò che emerge è la personalità del committente, celebrata da Piero della Francesca nell'affresco con il principe inginocchiato davanti a San Sigismondo. Da non dimenticare, inoltre, l’importante opera di Giorgio Vasari raffigurante San Francesco che riceve le stimmate.
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