Comunicati Stampa
Trasporti
Trasporti
Un progetto di mobilità nel Centro-Fassa in Trentino
A cura della Associazione Transdolomites.
BOLOGNA,
(informazione.news - comunicati stampa - trasporti)
Un Citybus per il Centro-Fassa. Contenere il consumo di territorio è diventata una priorità.
Ancor di più nei territori montani dove il consumo di suolo per le attività umane ha raggiunto limiti preoccupanti e mette in serio pericolo la gestione del territorio per le future generazioni.
Usare al meglio lo spazio ancora disponibile richiede un forte lavoro di squadra
Nel caso del Trentino serve una forte regia a livello provinciale , amministratori comunali consapevoli ed istruiti sulla tematica e portati a guardare molto in avanti e disposti alla conoscenza di come il mondo si muove al di fuori dei confini provinciali e nazionali. A ciò deve aggiungersi una società civile sempre più sensibile alla questione ed educata a confrontarsi nelle scelte per il futuro.
Le scelte che si dovranno con urgenza operare nei prossimi anni devono fondarsi su ragionamenti fortemente interdipendenti e con un senso della programmazione che come minimo si ponga visioni come minimo spinte al 2030 e orientate agli anni a seguire.
Ciò vuol dire che non si potrà parlare di urbanistica senza avare ben chiaro quali scenari di mobilità intendiamo costruire un domani e soprattutto essere coscienti delle grandi contraddizioni che accompagnano le scelte operate o che si intendono proporre anche nel breve periodo.
Le fusioni cui il Trentino sta assistendo a livello di amministrazioni comunali, una volta di più dovrebbero stimolare politiche di gestione associata anche del suolo oltre che i servizi.
È il caso di Vigo e Pozza di Fassa e la cronaca mancanza di parcheggi per entrambi i paesi. Mettere mano a questo problema è certamente opportuno per “ liberare” i centri abitati dalle auto in sosta sperando di restituire finalmente spazio ai cittadini.
Ma la realizzazione di nuovi parcheggi significa anche nuova occupazione di suolo pubblico, che verrebbe destinato a soddisfare uno strumento di mobilità tra i meno efficienti in termini di capacità trasportistica, consumo di territorio, emissioni gassose, consumo di energia; l’auto privata. Così come l’utilizzo temporale della vettura privata ,anche i parcheggi nell’arco delle 24 ore hanno dei livelli di occupazione modesta, solo qualche ora al giorno e dunque per il testo del tempo sono delle “tare “ perché ovviamente vuoti.
E’ possibile trovare un compromesso tra la necessità di soddisfare la fame di parcheggi e la necessità di ridurre il consumo di suolo?
Siamo convinti di sì anzi è un dovere impellente . Mentre in valle di Fassa ad es. il tema parcheggi è in cima ai programmi , in varie parti del mondo la nuovo politica dei trasporti e della gestione dei centri abitati punta nella riduzione dei parcheggi, al forte potenziamento dei trasporti pubblici, ferrovia, uso della bici e sempre maggiore spazio ai pedoni.
L’Amministrazione comunale di Pozza di Fassa da tempo ha avanzato la proposta di istituire una navetta che servisse come circolare gli abitati di Pera, Pozza e Vigo di Fassa.
Un’idea che valutiamo positivamente e che vogliamo sostenere e rafforzarla con alcune nostre proposte.
Attivare un simile servizio dovrebbe far riflettere su una gestione associata ad es. del un nuovo parcheggio di testata che il comune di Pozza di Fassa intende realizzare. Esso potrebbe essere funzionale anche alle necessità di Vigo di Fassa se servito dal mezzo pubblico.
L’idea della navetta non è altro che quella di avere in servizio uno Citybus così come si trovano in tante zone e che sempre più comuni chiedono venga attivata o rinforzata.
(Si veda ad es. Ortisei in Val Gardena che ha chiesto ed ottenuto questa primavera l’attivazione della seconda linea di navetta, Malles che ha 4 linee di bus interni, la val Badia che spinge per avere questo nuovo servizio e così anche vari comuni del Trentino).
Se attivato questo servizio con il sostegno economico della Provincia Autonoma di Trento , la logistica di Trentino Trasporti ed anche il coinvolgimento dei vettori privati, ed immaginata nel corso della stagione turistica con una frequenza ai 15 muniti e 60 minuti fuori stagione , il fabbisogno di parcheggi potrebbe essere di molto ridotto se non addirittura trasformare in eccedete l’attuale disponibilità di parcheggi.
Questa proposta che proponiamo vada a servire oltre Pera-Pozza-Vigo anche Vallonga e Tamion , se armonizzata con l’attuale offerta data da Trentino Trasporti e SAD potrebbe contribuire a dotare il Centro Fassa di un servizio di TPL di eccellenza. Se poi nel 2018 dovesse concretizzarsi il raddoppio delle corse SAD sulla tratta Bolzano- Pera di Fassa come trapelato in alcune discussioni tra la Provincia Autonoma di Bolzano e Transdolomites , il livello di servizio che verrebbe ad essere disponibile darebbe in grado di soddisfare le esigenze di mobilità di residenti e turisti favorendo anche la raggiungibilità degli impianti stessi che così meglio serviti potrebbero veder ridurre anche il loro fabbisogno di parcheggi potendo così avere meno costi a bilancio per i posti auto.
Ma si potrebbe fare ancora di più nel breve periodo. E’ sotto l’occhio di tutti il crescente uso della bicicletta soprattutto da parte dei turisti. E’ un fenomeno di dimensioni veramente importanti e di livello mondiale.
La richiesta di trasportare bici a bordo di treni e bus e di conseguenza in forte crescita e può diventare una risorsa per il territorio rendendolo più attrattivo grazie al servizio offerto.
Il servizio di trasporto pubblico non può ignorare questa domanda ed anche esso potrà essere sempre più utilizzato se saprà catturare nuove quote di viaggiatori-ciclisti semplicemente dotando i pullman di un carrello al seguito come documentato dalle foto allegate dell’Autopostale in Engadina. Servizio che è di alto gradimento, e che viene gestito con un solo autista a bordo.
Questo altre ad aumentare l’utilizzo del tpl, farebbe sì che le tratte servite diventino delle ciclabili viaggianti soprattutto ove queste non esistono. Un esempio è la tratta della SAD tra Bolzano e Pera di Fassa che grazie a tale servizio potrebbe diventare una linea molto apprezzata e diventerebbe un ponte viaggiante a collegamento delle ciclabili della zona di Bolzano con i percorsi del Catinaccio , valle di Fassa e viceversa.
Un Citybus per il Centro-Fassa. Contenere il consumo di territorio è diventata una priorità.
Ancor di più nei territori montani dove il consumo di suolo per le attività umane ha raggiunto limiti preoccupanti e mette in serio pericolo la gestione del territorio per le future generazioni.
Usare al meglio lo spazio ancora disponibile richiede un forte lavoro di squadra
Nel caso del Trentino serve una forte regia a livello provinciale , amministratori comunali consapevoli ed istruiti sulla tematica e portati a guardare molto in avanti e disposti alla conoscenza di come il mondo si muove al di fuori dei confini provinciali e nazionali. A ciò deve aggiungersi una società civile sempre più sensibile alla questione ed educata a confrontarsi nelle scelte per il futuro.
Le scelte che si dovranno con urgenza operare nei prossimi anni devono fondarsi su ragionamenti fortemente interdipendenti e con un senso della programmazione che come minimo si ponga visioni come minimo spinte al 2030 e orientate agli anni a seguire.
Ciò vuol dire che non si potrà parlare di urbanistica senza avare ben chiaro quali scenari di mobilità intendiamo costruire un domani e soprattutto essere coscienti delle grandi contraddizioni che accompagnano le scelte operate o che si intendono proporre anche nel breve periodo.
Le fusioni cui il Trentino sta assistendo a livello di amministrazioni comunali, una volta di più dovrebbero stimolare politiche di gestione associata anche del suolo oltre che i servizi.
È il caso di Vigo e Pozza di Fassa e la cronaca mancanza di parcheggi per entrambi i paesi. Mettere mano a questo problema è certamente opportuno per “ liberare” i centri abitati dalle auto in sosta sperando di restituire finalmente spazio ai cittadini.
Ma la realizzazione di nuovi parcheggi significa anche nuova occupazione di suolo pubblico, che verrebbe destinato a soddisfare uno strumento di mobilità tra i meno efficienti in termini di capacità trasportistica, consumo di territorio, emissioni gassose, consumo di energia; l’auto privata. Così come l’utilizzo temporale della vettura privata ,anche i parcheggi nell’arco delle 24 ore hanno dei livelli di occupazione modesta, solo qualche ora al giorno e dunque per il testo del tempo sono delle “tare “ perché ovviamente vuoti.
E’ possibile trovare un compromesso tra la necessità di soddisfare la fame di parcheggi e la necessità di ridurre il consumo di suolo?
Siamo convinti di sì anzi è un dovere impellente . Mentre in valle di Fassa ad es. il tema parcheggi è in cima ai programmi , in varie parti del mondo la nuovo politica dei trasporti e della gestione dei centri abitati punta nella riduzione dei parcheggi, al forte potenziamento dei trasporti pubblici, ferrovia, uso della bici e sempre maggiore spazio ai pedoni.
L’Amministrazione comunale di Pozza di Fassa da tempo ha avanzato la proposta di istituire una navetta che servisse come circolare gli abitati di Pera, Pozza e Vigo di Fassa.
Un’idea che valutiamo positivamente e che vogliamo sostenere e rafforzarla con alcune nostre proposte.
Attivare un simile servizio dovrebbe far riflettere su una gestione associata ad es. del un nuovo parcheggio di testata che il comune di Pozza di Fassa intende realizzare. Esso potrebbe essere funzionale anche alle necessità di Vigo di Fassa se servito dal mezzo pubblico.
L’idea della navetta non è altro che quella di avere in servizio uno Citybus così come si trovano in tante zone e che sempre più comuni chiedono venga attivata o rinforzata.
(Si veda ad es. Ortisei in Val Gardena che ha chiesto ed ottenuto questa primavera l’attivazione della seconda linea di navetta, Malles che ha 4 linee di bus interni, la val Badia che spinge per avere questo nuovo servizio e così anche vari comuni del Trentino).
Se attivato questo servizio con il sostegno economico della Provincia Autonoma di Trento , la logistica di Trentino Trasporti ed anche il coinvolgimento dei vettori privati, ed immaginata nel corso della stagione turistica con una frequenza ai 15 muniti e 60 minuti fuori stagione , il fabbisogno di parcheggi potrebbe essere di molto ridotto se non addirittura trasformare in eccedete l’attuale disponibilità di parcheggi.
Questa proposta che proponiamo vada a servire oltre Pera-Pozza-Vigo anche Vallonga e Tamion , se armonizzata con l’attuale offerta data da Trentino Trasporti e SAD potrebbe contribuire a dotare il Centro Fassa di un servizio di TPL di eccellenza. Se poi nel 2018 dovesse concretizzarsi il raddoppio delle corse SAD sulla tratta Bolzano- Pera di Fassa come trapelato in alcune discussioni tra la Provincia Autonoma di Bolzano e Transdolomites , il livello di servizio che verrebbe ad essere disponibile darebbe in grado di soddisfare le esigenze di mobilità di residenti e turisti favorendo anche la raggiungibilità degli impianti stessi che così meglio serviti potrebbero veder ridurre anche il loro fabbisogno di parcheggi potendo così avere meno costi a bilancio per i posti auto.
Ma si potrebbe fare ancora di più nel breve periodo. E’ sotto l’occhio di tutti il crescente uso della bicicletta soprattutto da parte dei turisti. E’ un fenomeno di dimensioni veramente importanti e di livello mondiale.
La richiesta di trasportare bici a bordo di treni e bus e di conseguenza in forte crescita e può diventare una risorsa per il territorio rendendolo più attrattivo grazie al servizio offerto.
Il servizio di trasporto pubblico non può ignorare questa domanda ed anche esso potrà essere sempre più utilizzato se saprà catturare nuove quote di viaggiatori-ciclisti semplicemente dotando i pullman di un carrello al seguito come documentato dalle foto allegate dell’Autopostale in Engadina. Servizio che è di alto gradimento, e che viene gestito con un solo autista a bordo.
Questo altre ad aumentare l’utilizzo del tpl, farebbe sì che le tratte servite diventino delle ciclabili viaggianti soprattutto ove queste non esistono. Un esempio è la tratta della SAD tra Bolzano e Pera di Fassa che grazie a tale servizio potrebbe diventare una linea molto apprezzata e diventerebbe un ponte viaggiante a collegamento delle ciclabili della zona di Bolzano con i percorsi del Catinaccio , valle di Fassa e viceversa.
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
RETERICERCA (Leggi tutti i comunicati)
47122 Italia
rete.ricerca@libero.it
3338333284
RETERICERCA (Leggi tutti i comunicati)
47122 Italia
rete.ricerca@libero.it
3338333284
Allegati
Non disponibili