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A Figline-incisa Presentata Polis Cristiana E Bene Comune

Venerdì 15 Maggio a Figline V.no presentata l'Associazione Polis Cristiana E Bene Comune. L'evento si è svolto non in un luogo anonimo, ma negli spazi di una parrocchia locale, come si sarebbe detto un tempo: all'ombra del campanile. Nell'occasione abbiamo intervistato il Presidente, Luigi Paghera. In sala molti esponenti del mondo cattolico associativo, ma anche dell'ambito sociale, civico ed economico. Nel contesto presentato il libro di Franco Banchi: Il tempo dei costruttori
Firenze, (informazione.news - comunicati stampa - politica e istituzioni)

Presidente, a chi rivolge in particolare la vostra Associazione?

“ Questa sera non inauguriamo semplicemente un’associazione, proviamo ad accendere una presenza culturale, civile e umana nel cuore del nostro territorio. E nasce da una convinzione profonda: che il nostro tempo abbia ancora bisogno di luoghi dove le persone possano incontrarsi davvero, pensare insieme, dialogare senza odio, costruire senza urlare e guardare al futuro con speranza. Il nome rappresenta una giusta sintesi di quanto detto: Polis Cristiana e Bene Comune”.

Ci dica ancora qualcosa sul nome scelto...

“Abbiamo scelto il nome Polis perché richiama la città come comunità viva. Non la città intesa soltanto come insieme di edifici e servizi, ma come luogo dell’anima collettiva, delle relazioni umane, della responsabilità reciproca. La polis è il luogo in cui nessuno si salva da solo.
È il luogo in cui il destino personale incontra quello della comunità. Abbiamo scelto la parola cristiana non per escludere qualcuno, ma per dichiarare con serenità e chiarezza le radici da cui proveniamo”.

Nel suo intervento ha sottolineato in particolare due aspetti: radici e bene comune. Perchè?

“ Noi crediamo che senza radici non ci può essere futuro. E le nostre parlano di: rispetto per la vita, dignità della persona, centralità della famiglia, libertà solidarietà, responsabilità, attenzione agli ultimo, cultura del dialogo. Una tradizione che ha contribuito a costruire l’Europa, le nostre comunità, il volontariato, il senso civico, la scuola, il mutualismo sociale e l’idea stessa di bene comune. Per questo abbiamo scelto le parole Bene Comune, perché crediamo che oggi siano tra le parole più rivoluzionarie che si possano pronunciare. In un tempo dominato dall’individualismo, dal conflitto permanente e dalla logica del “prima io”, parlare di bene comune significa affermare che esiste qualcosa di più grande dei nostri interessi personali. Significa dire che una comunità cresce soltanto quando nessuno viene lasciato indietro. Quando il successo individuale non distrugge il tessuto sociale.Quando la libertà si accompagna alla responsabilità”.

Come vi muoverete dopo questo importante momento di presentazione ?

“Come si vede dal nostro logo e da quanto detto, la nostra Associazione è già aperta all'intero Valdarno, sia fiorentino che aretino. La nostra ambizione è procedere per cerchi concentrici per una diffusione più ampia, anche attraverso incontri e sinergie con associazioni e movimenti vicini, che hanno uno stesso sentire. Quindi da oggi, le iscrizioni sono aperte. E' possibile leggere il nostro manifesto dei valori su www.poliscristiana.org

Ed a livello di programmi ed azione sul territorio ?

“ Non a caso abbiamo presentato l'associazione e, contestualmente, un libro di Franco Banchi ( uno dei fondatori della Polis ): Il tempo dei costruttori. E questo titolo è proprio la sintesi di quello che vorremo essere. Ci aiuta a dire che ci batteremo per salvaguardare, promuovere e ricostruire insieme un territorio straordinario, ricco di storia, lavoro, cultura, volontariato e tradizioni. Ma anche un territorio che oggi rischia, come tanti altri, di perdere punti di riferimento, luoghi di incontro, spazi di pensiero e appartenenza. Noi vogliamo contribuire a ricostruire quei legami. Mossi da questo spirito, parleremo di urbanistica, arte, qualità degli spazi pubblici, educazione, identità culturale e valorizzazione del territorio. Ma soprattutto vogliamo costruire uno stile nuovo".

Può  dirci infine quali sono i principi più generali dell'associazione, per capirsi i grandi riferimenti culturali che vi muovono?

La nostra associazione nasce come realtà culturale e civile aperta al dialogo, ma non neutrale. Noi abbiamo una precisa identità culturale e una precisa visione della società. Ci collochiamo nell’area del pensiero: popolare, cristiano sociale, moderato, liberale, comunitario, riformatore”.











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