Arte e Cultura
Le mostre dall'8 Marzo 2025 al MART di Rovereto
Le nuove mostre al Mart dall'8 Marzo 2025.
* Storia di L.F. Visioni di un collezionista asl MART di Rovereto /Trento
A vent’anni dalla scomparsa di Luigi Ferro, tra i maggiori collezionisti di arte italiana del Novecento, una mostra celebra la sua raccolta, dal 2006 in deposito al Mart di Rovereto.
Conosciuta come “la Collezione L. F.” viene riallestita interamente dopo quasi vent’anni dall’ultima esposizione, in occasione della quale fu definita “un tesoro”.
Da Umberto Boccioni a Giorgio de Chirico, da Savinio a Mario Sironi, da Giorgio Morandi a Lucio Fontana, circa 50 opere testimoniano il gusto e la vita di Luigi Ferro, un collezionista selettivo e scrupoloso che, insieme alla moglie Carla Riboni, ha dato vita a un’eccezionale raccolta di veri capolavori del Novecento italiano.
Nel 2007, il Mart aveva celebrato l’arrivo della Collezione L.F. con un percorso espositivo e un catalogo basati sulle tipologie storiche e stilistiche, un raffinato compendio delle principali correnti dell’arte italiana del XX secolo. In quasi vent’anni di presenza al Mart, queste opere hanno avuto numerose occasioni espositive che ne hanno arricchito la biografia: gli artisti e le opere della Collezione L.F sono stati valorizzati in numerose mostre, progetti e pubblicazioni, illustrano i libri di storia dell’arte, accompagnano i saggi nei cataloghi d’arte, compaiono sulle riviste di settore e persino nell’archivio digitale Google Art & Culture.
In più di un caso, si tratta di lavori straordinari e così noti da essere diventati popolari, come una delle celebri Piazza di Italia realizzate negli anni Venti da De Chirico, presente in mostra con ben otto prestigiose opere; ma anche un raro Autoritratto di Morandi, anche lui in mostra otto volte; oppure il Povero pescatore di Sironi, il Ritratto di Madame M.S di Gino Severini e, tra i più emblematici, il Nudo di spalle di Umberto Boccioni.
E ancora, tra i grandi nomi, Campigli, Casorati, Carrà, Marino Marini, de Pisis, Balla, Fontana, un prezioso disegno di Klimt e un acquarello di Kandinskij.
La storia di L.F. si è intrecciata con quella del Mart di Rovereto, dando vita a una grande, unica, storia di amore, collezionismo e valorizzazione dell’arte. Negli stessi anni in cui la Collezione Ferro giungeva al Mart, il museo ebbe l’audacia di allestire Mito Macchina. Storia, tecnologia e futuro del design dell’automobile, una mostra divenuta epica tra gli studiosi di museografia, che seppe attrarre tanto il grande pubblico quanto gli amanti del genere.
Oggi nelle sale dedicate a Ferro campeggiano, luminose e bellissime, due auto d’epoca, acquistate dal collezionista: una Lancia Aurelia B24 S del 1955 e una Ferrari 265 GTB del 1966. Quest’ultima non è un multiplo qualunque, ma una leggendaria 265 appartenuta a Clint Eastwood.
Alla base della nuova mostra, curata da Denis Isaia, c’è la volontà di illustrare la biografia sentimentale di Luigi Ferro, un uomo nato in un ambiente umile che con concretezza, caparbietà e intelligenza è riuscito a costruire una vita di successi imprenditoriali e, parallelamente, di fine collezionista. Storia di L.F. mette in scena i principali nuclei che hanno mosso i suoi sentimenti e le sue passioni. Dal racconto del mondo rurale ancora di impronta ottocentesca legato all’infanzia umile nei sobborghi veronesi, al ruolo che nella sua vita hanno avuto le donne – in primis la moglie Carla Riboni – alla scoperta della modernità e dello stile (in mostra ci saranno anche due automobili appartenute a Ferro), fino alla meditazione più ermetica raccolta nella profonda attenzione che Luigi Ferro ha dedicato a Giorgio de Chirico.
Se la prima grande e continua passione è stata quella per la più innovativa pittura figurativa italiana della prima metà del secolo, non mancano la comprensione dei nuovi linguaggi del secondo Novecento, rappresentata per esempio da un Concetto spaziale di Lucio Fontana del 1960.
Dotato di straordinarie capacità di visione ed eleganza, Luigi Ferro è stato un vero e proprio uomo d’impresa conquistato dall’arte, di cui ha saputo riconoscere immediatamente i valori di qualità e rarità. In questo straordinario nucleo di opere si riflette “il grande racconto della vita” che Luigi Ferro cercava nell’arte, la storia di un fine collezionista che amava scegliere, come lui diceva, i “quadri che mi rappresentano”.
La mostra Storia di L.F. Visioni di un collezionista è accompagnata da un catalogo con testi di Camilla Ferro, figlia di Luigi, e di Massimo Di Carlo, gallerista e amico. Presenti, inoltre, contributi di Vittorio Sgarbi, Presidente del Mart, e di Denis Isaia, curatore della mostra; il catalogo completo delle opere e le schede delle stesse, a cura di Gabriele Salvaterra, assistente curatore.
* Le altre mostre e i Focus al MART, dall'8 Marzo 2025
Atlante.La collezione Paolillo al Mart
a cura di Alessandra Tiddia
08.03.2025 - 15.06.2025
La mostra presenta una selezione di opere, carte, dipinti e sculture, provenienti dalla collezione di arte moderna e arte primitiva di Vincenzo Paolillo, mecenate che ha deciso di donare la sua collezione di arte moderna europea e di arte extraeuropea al Mart. La sua ricerca di appassionato collezionista esplora i mondi del Futurismo, del Dadaismo, del Novecento italiano, ma anche della stagione Informale, fino ad arrivare alle opere di Tobey, Bacon e Sutherland.
* Focus | Marco Ferri. Abbi dubbi
da un’idea di Vittorio Sgarbi
a cura di Denis Isaia
08.03.2025 - 15.06.2025
La mostra attraversa gli ultimi due decenni dell’opera di Marco Ferri sovrapponendo la produzione plastica e quella pittorica, in perfetto allineamento con l’ambiguità degli oggetti dell’artista, costantemente in bilico tra pittura e scultura.
^ Focus | Libri d’artista di Guido Strazza. La donazione al Mart
08.03.2025 - 29.06.2025
L’esposizione omaggia Guido Strazza, artista e incisore tra i più importanti nel panorama italiano. La mostra presenta una selezione di libri d’artista, disegni e incisioni mai esposte prima al Mart.