Presso i comuni del Mandamento Baianese è ora possibile firmare, fino agli inizi di Settembre 2016, la legge d’iniziativa popolare per la legalizzazione della produzione, del consumo e del commercio di Cannabis. Firmare il referendum è una spinta per far legalizzare la droga leggera più famosa, per renderla utilizzabile nel campo medico, per creare lavoro e per portare soldi nelle casse dello stato. La cannabis assunta eccessivamente è dannosa per la salute, ma non più di alcol e delle siga
Mandamento Baianese,
(informazione.news - comunicati stampa - società)
Presso i comuni del Mandamento Baianese è ora possibile firmare, fino agli inizi di Settembre 2016, la legge d’iniziativa popolare per la legalizzazione della produzione, del consumo e del commercio di Cannabis. Firmare il referendum è una spinta per far legalizzare la droga leggera più famosa, per renderla utilizzabile nel campo medico, per creare lavoro e per portare soldi nelle casse dello stato.
La cannabis assunta eccessivamente è dannosa per la salute, ma non più di alcol e delle sigarette che uccidono ogni anno più delle droghe.
In Parlamento vi è già una legge sulla legalizzazione della cannabis, che si doveva discussione il 27 Giugno, ma è stata di nuovo fatta slittare. Firmando si può fare pressione sul parlamento per velocizzare la discussione della legge. In Gran Bretagna, nel 2015, infatti, una petizione ha raggiunto oltre 170.000 firme, e ha costretto il parlamento a mettere in agenda la discussione della legge.
Perché è una cosa buona legalizzare la cannabis? Già in altri paesi europei come Svizzera, Portogallo e Olanda il consumo e la vendita della cannabis è regolamentato. Anche nei paesi dell’America latina quali Cile, Puerto Rico, Uruguay e Colombia si è legalizzata la marijuana per uso medico. In Messico si aumentano i grammi per l’uso personale e si legalizza la cannabis per uso medico.
Anche gli Stati Uniti stanno andando nella stessa direzione con molti benefici. Infatti nello stato del Colorado (5 milioni di abitanti, come la Campania) si sono aperti duecentododici negozi dediti alla vendita e in più la canapa viene usata in oltre duecento fabbriche dove si producono saponi, dolciumi, prodotti di infusione. In Colorado l’erario guadagna, in media, 5 milioni di dollari al mese.
I benefici per la società
I benefici diretti sono sostanzialmente:1) la riduzione delle spese statali impiegate per il divieto dell’uso e della commercializzazione delle sostanze;2) un maggiore gettito fiscale derivante dalla tassazione della produzione e della vendita delle droghe leggere.Inoltre dalle ultime statistiche, nei paesi dove si è legalizzato (come Portogallo e Colorando) c'è stata una diminuzione del consumo.
Per il gettito fiscale previsto, secondo uno studio dell’Università di Messina, se l'Italia liberalizzasse le droghe leggere, le casse pubbliche potrebbero guadagnare circa 8 miliardi e mezzo di euro all'anno; un’altro studio dell’Università La Sapienza stima un beneficio fiscale annuale di quasi 10 miliardi. Le stime sono sempre approssimative, ma comunque vada ci sarà da guadagnarci!
I proventi dall’imposizione fiscale derivante dalla vendita legale di cannabis saranno destinati:
nella misura del 10% per finanziamenti di campagne informative, volte al consumo consapevole di sostanze psicotrope come indicate nelle seguenti tre convenzioni internazionali;
nella misura del 15% per finanziamenti di attività di previdenza sociale;
nella misura del 15% per finanziamenti di attività di assistenza sociale;
nella misura del 20% per la riduzione delle imposte sul lavoro e impresa e per il finanziamento di incentivi all’occupazione;
nella misura del 30% per finanziamenti di investimenti produttivi;
nella misura del 10% per la riduzione del debito pubblico.
I punti salienti della legge Ecco i punti salienti della legge:
Si assicura il libero accesso ai farmaci cannabinoidi. La cannabis si utilizza per lo più nella terapia del dolore, per la SLA e nell’appetenza dei pazienti sottoposti a chemioterapia.
La cannabis e i suoi derivati sono assimilati ai tabacchi lavorati.
E’ vietata la propaganda pubblicitaria diretta o indiretta della cannabis e dei prodotti da essa derivati.
Si punta a regolamentare la produzione, il consumo e il commercio di cannabis e dei suoi derivati, eliminando le sanzioni penali e riducendo quelle amministrative.
Per uso personale si possono coltivare massimo 5 piantine. Si possono creare club di coltivatori con massimo 100 soci, dove ogni socio può avere massimo 5 piantine. I club nascono per scopo terapeutico e la cannabis prodotta non può essere venduta.
Si può commerciale la cannabis per fini commerciali, previa comunicazione. Il commercio all’ingrosso e la vendita al dettaglio della cannabis e dei suoi derivati é legale. Inoltre si deve specificare il livello di principio attivo THC presente nella sostanza, la provenienza geografica della stessa e l’avvertimento che “un consumo non consapevole può danneggiare la salute”.
Gli enti locali, di concerto con l’amministrazione centrale, individuano i luoghi nei quali è consentito l’esercizio dell’attività di vendita al dettaglio della cannabis e dei suoi derivati. I luoghi non possono essere individuati in prossimità di edifici scolastici.
Altre informazioni:
La legge completa: http://www.legalizziamo.it/lip/
Gli effetti sui conti pubblici: http://www.lavoce.info/archives/18187/che-effetto-avrebbe-sui-conti-pubblici-la-legalizzazione-delle-droghe-leggere