Ampia partecipazione e profonda emozione per la mostra “Diritti Umani e Salute Mentale” quattro giorni di confronto, consapevolezza e dialogo
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Roma, 2 giugno 2026 – Si è conclusa con un risultato di grande rilievo la mostra documentario-fotografica "Psichiatria e Diritti Umani – Dai manicomi agli psicofarmaci, storie di contenzione e sedazione", promossa dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani presso la prestigiosa Coffee House di Palazzo Colonna, nel cuore della Capitale.
Nel corso dei quattro giorni di apertura, la mostra ha accolto numerosi visitatori provenienti da diversi ambiti della società civile. Molti hanno scelto di dedicare oltre due ore alla visita completa dell'esposizione, segno dell'interesse e della sensibilità verso il tema dei diritti umani e della salute mentale.
La mostra, inaugurata il 30 maggio con il tradizionale taglio del nastro alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, sanitario, giuridico, religioso e dell'associazionismo, ha offerto ai visitatori un percorso che ripercorre l'evoluzione della psichiatria dal Settecento ai giorni nostri, stimolando una riflessione sul delicato equilibrio tra cura, libertà individuale e diritti fondamentali della persona.
Tra i visitatori si sono registrati studenti universitari, insegnanti, psicologi, medici, infermieri, avvocati e professionisti provenienti da diversi settori. Le impressioni raccolte al termine della visita testimoniano il forte impatto culturale e umano dell'esposizione. Alcuni insegnanti hanno evidenziato la preoccupazione per la crescente tendenza a etichettare con eccessiva facilità bambini e ragazzi, mentre diversi studenti hanno osservato come molti aspetti della storia della psichiatria siano poco conosciuti o raramente affrontati nei percorsi di studio.
Particolarmente significative le parole di un gruppo di studenti universitari che ha scritto:
"Grazie per aver donato questa esperienza. Siamo ragazzi di 20 anni ed è bello ma agghiacciante contemporaneamente."

Molto apprezzati anche i contributi provenienti dal mondo professionale. Una professionista ha definito la mostra "ricchissima di contenuti, cruda ma necessaria", evidenziando la capacità dell'esposizione di riassumere in modo efficace i principali passaggi storici fino ai giorni nostri. Uno psicologo ha invece sottolineato l'importanza di far conoscere il percorso storico della psichiatria, richiamando al tempo stesso la necessità di promuovere modelli di assistenza sempre più orientati al rispetto e al riconoscimento della dignità umana.
Gli organizzatori esprimono profonda soddisfazione per la partecipazione registrata e per la qualità del confronto sviluppatosi durante tutta la durata dell'evento. Le numerose domande, i commenti e le riflessioni lasciate dai visitatori confermano come il tema dei diritti umani nell'ambito della salute mentale continui a suscitare interesse, attenzione e desiderio di approfondimento.
Il CCDU ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'iniziativa, i relatori intervenuti durante l'inaugurazione, le istituzioni che hanno concesso il patrocinio e i numerosi cittadini che hanno scelto di dedicare il proprio tempo ad una mostra che ha voluto promuovere conoscenza, consapevolezza e dialogo su un tema di grande rilevanza sociale.
La conclusione della mostra non rappresenta un punto di arrivo, ma un ulteriore passo nel percorso di informazione e sensibilizzazione che il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani porta avanti da anni affinché la dignità della persona e il rispetto dei diritti fondamentali rimangano sempre al centro del dibattito pubblico.
"Conoscere il passato è il primo passo per costruire un futuro in cui la cura non sia mai disgiunta dal rispetto della dignità e dei diritti dell'essere umano."
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani odv
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